PER NON DIMENTICARE...

 i nostri caduti della Prima Guerra Mondiale

Servizio a cura di Giuseppe Nicola Ciliberto

Il Sacrario Militare di REDIPUGLIA

 

LA STORIA

II sacrario militare di Redipuglia, in provincia di Gorizia,  è per le sue dimensioni e per il numero di salme

contenute il più grande d'Italia. E' stato costruito nel 1938, su progetto dell'architetto Giovanni Greppi,

che grazie pure all'idea dello scultore Giannino Castiglioni hanno contribuito a creare un'opera colossale.

Vi sono raccolte le salme di ben 100.187 caduti di cui 39857 noti e 60330 ignoti. Alla base del sacrario vi è la tomba del Duca d'Aosta seguita da quelledei suoi Generali . La prima impressione di chi si accinge a salire la lunga scalinata è quella di essere di fronte a un esercito perfettamente schierato.

Il 23 maggio 1915 il nostro Ambasciatore a Vienna si recava dal Ministro degli affari esteri austriaco , consegnandogli l'ultimatum del Re Vittorio Emanuele, nel quale si dichiarava decaduto il trattato con l'Austria Ungheria, pertanto l'Italia entrava in guerra il giorno successivo. Il 24 maggio il Re assumeva il comando supremo delle forze di terra e di mare, il poeta Gabriele D'annunzio pronunciava le seguenti parole:

"La nostra vigilia è finita, la nostra ebbrezza incomincia".

Dodici battaglie sul fronte dell'Isonzo segneranno il destino di migliala e migliala di uomini. Era il 24 maggio 1915 quando le avanguardie di Bersaglieri passarono il confine a Visco e Strassoldo e, superando il fiume Aussa entrarono a Cervignano.  In quei giorni moriva nei pressi di passo Solarle alle falde del monte Colovrat che domina le valli del Natisone e la conca di Caporetto, il primo soldato della Grande Guerra, l'Alpino Riccardo Di giusto di Udine, si iniziava cosi una serie infinita di sacrifici per il soldato italiano che per tre lunghi anni, e precisamente fino al 24 ottobre 1917 impegnerà le truppe sul fronte dell'Isonzo. Molti soldati tumulati a Redipuglia sono stati decorati con la medaglia doro, e testimoniano i molti episodi di valore che su queste pietraie si svolsero. Si ricordi il sottotenente Vincenzo Madonia che guidando i fanti del 16° Rg. brigata Savona, nei combattimenti svoltisi nei giorni 21 e, 23 luglio 1915, riusciva dopo vari tentativi ad irrompere nei reticolati austriaci ma veniva immediatamente colpito a morte, o il ventunenne Leopoldo Mantini del 44° Rg. Brigata Pinerolo, che per ben sei giorni guido le squadre per far saltare i reticolati con i tubi di gelatina. Fece olocausto della vita anche il caporalmaggiore Pietro Rainero del 63° Rg. (Br. Cagliari) che ferito volle rinunciare alla convalescenza in ospedale per tornare in prima linea e colà nel soccorrere un Ufficiale fu a sua volta colpito a morte. .

 

Perchè ricordo il sacrario di redipuglia ?

Macaluso Francesco, cocchiere,

nato a Ribera il 12/4/1890,

da francesco e da venezia maria,

sposato

il 26/11/1908 con di carlo carmela

di giuseppe e giuseppa miceli.

Soldato dell'86° fanteria,

morto sul monte baio q.1625 il 21/7/1916

e sepolto nel sacrario di redipuglia.

gli e' stata dedicata una strada a ribera.

Era stato il più grande desiderio di mia madre, poter andare un giorno a visitare il Sacrario Militare di Redipuglia, dove è stato sepolto, assieme ad altri centomila soldati, caduti durante la Prima Guerra Mondiale (1915-1918), il suo papà, deceduto a soli 26 anni e che l’aveva lasciata figlia unica a 5 anni.  NON ERA STATO MAI POSSIBILE per MIA MAMMA POTER REALIZZARE QUEL SUO GRANDE DESIDERIO,  MA Io le avevo promesso che un giorno sarei andato per lei, a fare visita al sacrario e quel desiderio finalmemnte l’ho realizzato, il primo maggio u.s.. Una emozione grande ma anche una grande gioia nel sapere che il mio nonno materno, macaluso francesco  e’ stato un eroe  della grande guerra ed oggi si trova nel più grande monumento ai caduti  d’italia, dove va e viene gente da tutto il mondo. 

SACRARIO  NAZIONALE  DI  REDIPUGLIA

Maria Tornetta e Giuseppe Nicola Ciliberto in visita ai Caduti della Prima Guerra Mondiale.

2 Maggio 2008

 

Tantissimi altri nostri compaesani di Ribera hanno sacrificato la loro vita per la Patria tra quelle colline del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, dove oggi si possono visitare, esposti nei vari musei della memoria, tantissime armi e oggetti rimasti nelle trincee, tra i quali: armi, elmetti, baionette, gavette, scarponi, indumenti, posate, foto e lettere di gente che sono stati i nostri gloriosi antenati e che oggi mi sento di voler ricordare e onorare e dei quali tutti dovremmo essere fieri per il loro indomito coraggio. In quelle immense gradinate del Sacrario, si respira un atmosfera che invita quasi automaticamente  al silenzio, alla meditazione, al dovere anche, di onorare tutti coloro, nel fiore degli anni, che non hanno avuto la gioia di vivere interamente la loro vita. Invito tutti ad andare almeno una volta tra quelle alture, dove svetta verso il cielo, quella grandissima scalinata che raccoglie i nostri uomini valorosi, con la certezza di provare emozioni forti, che inviteranno sicuramente a capire quanti sacrifici, quante sofferenze e quanti morti ci sono voluti per avere l'Italia che abbiamo oggi. 

                                                                                                                                                                           Giuseppe Nicola Ciliberto

 

REDIPUGLIA: La Grande gradinata che è stata realizzata

per accogliere ed onorare le salme di oltre 100.000 CADUTI della Grande Guerra.

 

Il Sacrario Militare di Redipuglia è il più grande sacrario militare italiano ed uno dei più grandi al mondo, venne realizzato su progetto dell'architetto Giovanni Greppi e dello scultore Giannino Castiglioni. Inaugurato nel 1938, custodisce le salme di 100.000 caduti della Grande Guerra.
Sorge all'interno del territorio comunale di Fogliano Redipuglia in provincia di Gorizia.  L'opera, realizzata sulle pendici del Monte Sei Busi, cima aspramente contesa nella prima fase della Grande Guerra, si presenta come uno schieramento militare con alla base la tomba del Duca d'Aosta, Comandante della 3a Armata, cui fanno ala quelle dei suoi generali.

Recinge simbolicamente l'ingresso al sacrario, ai piedi della monumentale scalea, una grossa catena d'ancora che appartenne alla torpediniera Grado. Subito oltre, si distende in leggero declivio un ampio piazzale, lastricato in pietra del Carso, attraversato sulla sua linea mediana dalla "Via Eroica", che corre tra due file di lastre dì bronzo, 19 per lato, di cui ciascuna porta inciso il nome di una località dove più aspra e sanguinosa fu la lotta. In fondo alla Via Eroica si eleva solenne la gradinata che custodisce, in ordine alfabetico dal basso verso l'alto, le spoglie di 40.000 caduti noti ed i cui nomi figurano incisi in singole lapidi di bronzo.

La maestosa scalinata, formata da 22 gradoni su cui sono allineate le tombe dei caduti, sul davanti ed alla base della quale sorge, isolata quella del Duca d'Aosta, comandante della 3a Armata, fiancheggiata dalle urne dei suoi generali caduti in combattimento, è simile al poderoso e perfetto schieramento d'una intera grande unità di centomila soldati. Il Duca d'Aosta, morto nel 1931, per sua volontà è stato qui deposto a riposare in eterno tra i suoi soldati. La tomba è ricavata in un monolito in porfido del peso di 75 tonnellate. Seguono disposte su ventidue gradoni le salme dei 39.857 caduti identificati. Nell'ultimo gradone, in due grandi tombe comuni ai lati della cappella votiva, riposano le salme di 60.330 caduti ignoti.

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella cappella e nelle due sale adiacenti sono custoditi oggetti personali dei soldati italiani e austro-ungheresi. Il grande mausoleo venne realizzato di fronte al primo cimitero di guerra della 3a Armata sul Colle Sant'Elia che oggi è una sorta di museo all'aperto,

noto come Parco della Rimembranza. Lungo il viale adornato da alti cipressi, segnano il cammino cippi in pietra carsica con riproduzioni dei cimeli e delle epigrafi che adornavano le tombe del primo sacrario. Sulla sommità del colle un frammento di colonna romana, proveniente dagli scavi di Aquileia, celebra la memoria dei caduti di tutte le guerre, «senza distinzione di tempi e di fortune».

In concomitanza con l'edificazione del sacrario fu realizzata anche la stazione di Redipuglia, da inquadrarsi nell'ottica di monumentalizzazione della zona di Redipuglia. Chi passa da queste parti e ricorda ancora qualche pagina di storia, immagina di sentire nell'aria i colpi dei mortai…

Redipuglia, dallo sloveno "sredij polije" ovvero terra di mezzo, è il più grande Sacrario militare italiano e venne realizzato su progetto dell'architetto Giovanni Greppi e dello scultore Giannino Castiglioni.


Inaugurato nel 1938, custodisce le salme di 100.187 caduti della Grande Guerra.

L'opera, realizzata sulle pendici del Monte Sei Busi, cima aspramente contesa nella prima fase della Grande Guerra, si presenta come uno schieramento militare con alla base la tomba del Duca d'Aosta, Comandante della III Armata, cui fanno ala quelle dei suoi generali.
Seguono disposte su ventidue gradoni le salme dei 39.857 caduti identificati.


Nell'ultimo gradone, in due grandi tombe comuni ai lati della cappella votiva,

riposano le salme di 60.330 Caduti Ignoti.

Alla sommità del monumento dominano tre grandi croci di bronzo, simbolo del sacrificio divino e, nello stesso tempo, speranza di ascesa a Dio: come anche nel significato spirituale che ha ispirato l’architettura del monumento che si eleva, stagliandosi nettamente nel circostante panorama, verso il cielo. Dietro queste tre croci si trova l’Osservatorio dal quale si domina per ampio raggio la zona circostante e si possono individuare, mediante l’ausilio di un apposito plastico in bronzo, le località e le quote a cui si sono svolti i combattimenti più sanguinosi dove sono morti i nostri soldati qui tumulati.


Nella cappella e nelle due sale adiacenti sono custoditi oggetti personali dei soldati italiani e austro-ungarici: un'infinita teoria di ufficiali e soldati di ogni dialetto e provenienza, caduti insieme nel corso delle dodici battaglie del fiume Isonzo.  Il colle Sant’Elia è ora sistemato a “Parco della Rimembranza”; è adornato da alti cipressi, che abbiamo notato sono molto presenti in queste zone, e prati percorsi da sentieri e frammezzati da opere militari riportate alla luce (camminamenti, trincee e postazioni per mitragliatrici e mortai) che testimoniano la formidabile sistemazione difensiva del colle.

Dal piazzale di arrivo davanti alla casa “Terza Armata”, un viale a gradinate ci ha condotto alla sommità del colle, dove si trova un frammento di colonna romana, proveniente dagli scavi di Aquileia, la quale celebra la memoria dei caduti di tutte le guerre, "senza distinzione di tempi e di fortune".

Lungo il viale adornato da alti cipressi, segnano il cammino cippi in pietra carsica con riproduzioni dei cimeli e delle epigrafi che adornavano le tombe del primo sacrario. 

Appena arrivati abbiamo guardato un documentario cinematografico della Prima Guerra Mondiale, in particolare riferito alla divisione della “Terza Armata”: le immagini furono riprese da operatori sul campo di battaglia, tuttavia il video fu montato durante l’epoca fascista, pertanto il linguaggio usato suona abbastanza retorico ai nostri orecchi e presenta numerose esaltazioni di stampo nazionalista al valore dei militari che hanno combattuto per la patria e si sono sacrificati per essa. 

Poi siamo entrati nel museo dove sono contenuti i cimeli storici della guerra: si tratta di armi, divise, oggetti usati sul fronte, quali numerose tenaglie utilizzate per tagliare il filo spinato nelle trincee e ricordi vari di guerra, tra cui lettere e cartoline inviate dai giovani soldati alle famiglie.

 

Le  trincee ancora esistenti presso il Sacrario.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Queste ultime ci hanno colpito particolarmente per la bella calligrafia, nonostante gli errori di grammatica, e per il sentimento con cui veniva affrontato l’argomento della guerra. In seguito abbiamo cominciato la “scalata” del Sacrario, tutti alla ricerca dei cognomi della propria famiglia, poiché secondo la tradizione ognuno può trovare un suo lontano parente, date le migliaia di morti. Contrariamente alle nostre aspettative, qualcuno è rimasto deluso da questa ricerca. Nella parte più alta del Sacrario abbiamo visitato un’ultima sala, riservata alle medaglie d’oro: in questa vi sono esposte le effigi dei decorati, i testi delle motivazioni, ricordi ed oggetti personali che appartennero ai caduti. Ridiscesi i ventidue gradoni, abbiamo avuto l’opportunità di visitare una trincea originale, la quale faceva parte di quel lungo cordone che ricopriva tutta la zona del Carso durante la Prima Guerra Mondiale: l’oscurità e l’umidità del piccolo luogo impartivano un senso di soffocamento che ha fatto comprendere molto facilmente a tutti noi quanto fosse terrificante e dura la vita dei soldati, sottoposti continuamente non soltanto ad uno stress fisico, ma anche psicologico.

 

 

 

 

FOTOALBUM DEI RICORDI

 

 

 

 

 

 

 

RICORDIAMO I NOSTRI CADUTI

I CUI NOMI SONO STATI

SCRITTI SU TRE LAPIDI

DEL MONUMENTO ERETTO

NELLA VILLA  MATINELLA

DI RIBERA

 

 

 

L'ELENCO COMPLETO DEI CADUTI RIBERESI DELLA 1^ GUERRA MONDIALE

 

Agliata Pullara Giacomo nato il 25/8/1899 da Gioacchino e da Schittone Margherita. Gap. Magg. del 3° Fanteria, morto a Savilla il 20/6/1918. Deco­rato con Medaglia al valore. (Gli è stata dedicata una strada di Ribera).

Alfano Carmelo nato il 12/1/1895 da Alfonso e da Mandese Giuseppa. Sold. del 32° Fanteria, morto nell'Ospedale Civile R. I. n. 5 il 26/5/1917.

Alfano Giuseppe Calogero nato il 14/9/1889 da Giovanni e da Piazza Eleonora. Sposato il 1/11/1910 con Campione Carmela di Alfonso e Giuseppa Russo. Sold. del 147° Fanteria, morto nell'Ospedale Civile R.I. n. 10 il 24/10/1915.

Amico Antonino nato il 10/1/1898 da Francesco e da Terranova Rosalia. Sold. del 253° Fanteria, morto a Nuvesa il 19/6/1918.

Arcuri Luigi nato il 18/2/1891 da Filippo e da Galletta Accursia. Cap. dei Cavalleggeri di Firenze, morto nell'Ospedale militare di Torino il 25/9/1918.

Baiamonte Bartolomeo nato il 7/1/1896 da Luciano e da Montalbano Giuseppa. Sold. del 76° Fanteria, disperso il 2/6/1916 e presunto morto.

Barsalona Michele nato il 9/7/1882 da Giuseppe e da Lo Coco Antonina. Sposato il 18/6/1905 con Gettone Giuseppa di Francesco e Alfonsa Noto. Sold. del lOBersaglieri. Annegato con l'affondamento della nave Japigia il 22/4/1917.

Bellanca Santo nato il 15/5/1890 da Antonino e da Renda Caterina. Sposato il 17/4/1913 con Galletta Caterina di Pellegrino e Lorenza Calma. Cap. del 149° Fanteria, morto nel M. Lemeche (Asiago) il 15/6/1916. (Gli è stata dedicata una strada di Ribera).

Bonafede Pellegrino nato il 7/10/1893 da Vincenzo e da Sarullo Caterina. Sold. del 145° Fanteria, morto a quota 144 il 17/9/1916. (Gli è stata dedicata una strada di Ribera).

Borsellino Carmelo nato il 23/4/1889 da Nicolo e da Crispi Carmela. Sold. del 10° Fanteria, morto a quota 126 (Carso) il 27/3/1917. (Gli è stata dedicata una strada di Ribera).

Bracco Giovanni nato il 30/1/1890 da Calogero e da Marino Leonarda. Sposato il 31/1/1915 con Conti Calogera di Antonino e Giuseppa Colletti. Sold.del 156° Fanteria, morto il 21/10/1915. (Gli è stata dedicata una strada di Ribera).

Cacioppo Andrea nato il 28/8/1896 da Calogero e da Termini Rosa Anna. Aspirante Ufficiale del 5° Fanteria, morto nel boschetto N. 8 di Plezzo il 27/4/ 1916. (Gli è stata dedicata una strada di Ribera).

Carubia Calogero nato il 25/4/1894 da Baldassare e da Cannata Angela. Sold. del 40° Fanteria, morto a Sdrauffinail 18/7/1915.

Castelli Antonino Baldassare nato il 14/12/1898 da Pietro e da Maggiore Gesualda. Sold. del 281° Fan­teria, disperso a S. Gabriele il 12/9/1917.

Castelli Pietro nato il 21/1/1896 da Giuseppe e da Maltese Giovanna. Sold. del 224° Fanteria, morto nell'Ospedale di campo n. 154 il 19/6/1916 per emorragia intestinale.

Catanzaro Gaspare nato il 22/9/1893 da Giuseppe e da Lo Brutto Rosa. Sold. del 66° Fanteria, morto nell'Ospedale Someg. 151 il 6/12/1915 per angina acuta.

Caternicchia Pietro nato 11/7/1891da Catcrnicchia Antonina. Sposato il 22/2/1914 con Musso Agata di Domenico e Francesca Guarino. Sold. del 5° Fante­ria, morto nell'Ospedale Militare di Asti il 29/10/ 1915.

Chetta Baldassare nato il 18/10/1889 da Giovanni e da Coniglio Pellegrina. Sold. del 168° Camp. F. T., morto nell'Ospedale di campo n. 311 il 26/9/1918 per polmonite tubercolare.

Chetta Giovanni nato il3/9/1887daGiuseppe e da Lanzalacqua Anna. Sold. del 10° Bersaglieri, morto nell'Ospedale di cam­po n. 173 in Albania il 24/1/1919 per malaria recidiva.

Ciliberto Alfonso nato il 29/8/1890 da Pietro e da Agro Vita. Sposato il 29/6/1913 con Ruvolo Anna di Giuseppe e Vincenza Milioto. Gap. del 149° Fanteria, morto nelle Colline di Vermigliano il 26/11/1915. (Gli è stata dedicata una strada di Ribera).

Cimino Antonino nato il 19/4/1888 da Salvatore e da Soldano Rosa. Sold. del 150° Fanteria, morto nel Dep. Carr. 2^ Sez. di Sanità il 31/10/1918.

Colletti Alfonso nato il 3/1/1893 da Baldassare e da Randisi Vincenza. Sold. del 63° Fanteria, morto nell'Ospedale di campo 0107 il 31/ 10/1918.

Coniglio Santo nato il 21/6/1886 da Mariano e da Di Rosa Carmela. Sposato il 25/11/1911 con Di Grado Giuseppa di Giuseppe e Maria Riggi. Sold. del 5° Fanteria, disperso sul Monte Cucco il 14/8/1916, presunto morto.

Corradengo Pasqualino nato il 24/1/1895 da Sal­vatore e da CastiglioneRosalia. Sold. del 63° Fanteria, morto a Castelnuovo il 18/7/1915.

D'Angelo Rosario Giuseppe, cocchiere, nato il 4/2/ 1890 da Felice e da Mortellaro Francesca. Sold. del 63° Fanteria, morto in Croce Sant'Antonino il 29/7/ 1916.

D'Anna Pietro nato il 27/2/1887 da Francesco e da Ciliberto Marta. Sposato il 9/7/1910 con Ciliberto Giuseppa di Serafino e Caterina Corsentino. Sold., disperso sul Monte Lemeche (Asiago) il 17/6/1916, presunto morto. (Gli è stata dedicata una strada di Ribera).

Diana Francesco nato il 19/8/1894 da Vincenzo e da Gulino Maria Grazia. Sold. del 20° Fanteria, morto sul M. S. Michele il 29/6/1916. (Gli è stata dedicata una strada di Ribera).

Di Giorgi Giuseppe Luigi natoil24/l/1892 da Vincenzo e da Ciliberto Antonia. Sposato il 1/9/1912 con Parisi Rosalia di Francesco e Carmela Manto. Sold. del 149° Fanteria, morto sul M. Sei Brasi il 2/11/1915. (Gli è stata dedicata una strada di Ribera).

Di Giorgi Paolo nato il 10/2/1883 daFilippo e da Di Giovanna Giovanna. Sposato il 15/1/1905 con Smeraglia Giuseppa di SmeragliaLucia. Sold. del 5° Fanteria, morto nell'Ospedale di cam­po 204 di Rovigo il 19/ 9/1918 per tubercolosi polmonare e intestinale.

Di Leo Giuseppe nato il 22/7/1890 da Antonino e da Gambino Antonina. Sold. del 232° Fanteria, morto nell'Ospedale Giulio Romano di Milano il 25/4/1917 per setticemia dovuta alle ferite.

Di Lucia Antonino nato il 19/7/1897 da Francesco e da Abruzzo Calogera. Sold. del 142° Fanteria, morto a 2208 Nord di Nova Vos. il 13/5/1917.

Drago Carmelo nato il 9/2/1896 da Stefano e da Cocchiara Maria. Sold. del 232° Fanteria, morto nei pressi di Cere (Tivol-i) il 19/8/1916.

Farruggia Francesco nato il 11/5/1894 da Vincenzo e da Gianchino Pellegrina. Sold. del 232° Fanteria, morto ad Oslavia Permei il 31/8/1916.

Farruggia Pellegrino nato il 25/9/1892 da Pasquale e da Gambino Francesca. Sold. del 232° Fanteria, morto a quota 144 il 21/10/1916.

Farulla Giuseppe nato il 2/1/1894 da Matteo e da Renda Caterina. Sold. del 67° Reparto Carreggia tori, morto a Tepelene (Albania) il 22/10/1918 per broncopolmonite (spagnola).

Firetto Calogero nato il 4/5/1895 da Onofrio e.da Tamburello Rosa. Sposato il 22/5/1913 con Licita Onofria di Giuseppe e Pietronilla Colletti. Sold. Del 147° Fanteria, morto nell'Inf. 1 Aliq. Ser. Sanità n.7 Divisione il 6/11/1916. (Gli è stata dedicata una strada di Ribera).

Firetto Giuseppe nato il 17/6/1890 da Michele e da Quartararo Rosaria. Sposato il 12/4/1913 con Giordano Girolama di Matteo e Carmela Firetto.Sold. del 222° Fanteria, disperso a Scurelle (TN) il 10/6/1916, presunto morto.

Gatto Carmelo nato il 3/7/1885 da Rosario e da Castagna Pellegrina. Sold. del 144° Fanteria, morto a Telien Visitate il 11/10/1916.

Gatto Giuseppe nato il 8/2/1886 da Liborio e da Colletti Vita. Sold. del 48° Fanteria, morto a Zangone Piave il 3/4/1918.

Giacobbe Giuseppe di Pietro. Sold. morto a Sigsmunselbergh il 5/2/1918.

Giordano Pasquale nato il 5/11/1890 da Vincenzo e da Martorano Rosa. Cap. morto a Ribera in seguito a ferite.

Giudice Paolo di Giuseppe e di Perrone Carmela. Sold. del 135° Fanteria, disperso il 16/4/1916.

Gulino Calogero nato il 3/1/1896 da Michele e da Corsentino Giuseppa. Sold. del 224° Fanteria, morto sul Monte Cucco il 17/5/1917.

Gulino Vincenzo nato il 2/1/1889 da Gioacchino e da Firetto Carmela. Sposato il 1/11/1913 con Gentile Giovanna di Gioacchino e Grazia Zabara. Sold. Del 10° Fanteria, morto a Pachislle il 9/8/1916. (Gli è stata dedicata una strada di Ribera).

Gullo Antonino nato il 26/1/1896 da Giovambattista e da Bisogni Ninfa. Sold. del 232° Fanteria, morto nell'Ospedale Mili­tare di Milano il 4/1/1917.

Gullo Leonardo nato il 8/9/1892 da Luigi e da Vaccaro Paola. Sposato il 24/1/1915 con Ciancimino Alfonsa di Giuseppe e Giuseppa D'Angelo. Sold.del 232° Fanteria, morto a Za­gara (presso Gorizia) il 23/9/1916. (Gli è stata dedicata una strada di Ribera).

Guttaiano Giuseppe nato il 2/10/ 1885 da Vincenzo e da Triolo Serafina. Sposato il 20/2/1910 con Ciancimino Francesca di Lorenzo e Giuseppa Miciletto. Sold. del 243° Fanteria, morto nell'Ospedale civi­co di Cosenza il 25/4/1917 per pol­monite.

Imbornone Francesco nato il 17/ 10/1889 da Vincenzo e da Ferricene Giuseppa. Sposato il 22/9/1912 con Puma Carmela di Giovanni e Caterina Lazzara. Sold. del 140° Fanteria, disperso a quota241 (Carso) il 15/7/1917, presunto morto. (Gli è stata dedicata una strada di Ribera).

Imbornone Pellegrino nato il 16/6/1888 da Pietro e da Orlando Paola. Sold. del 149° Fanteria, morto a Begliana il 27/11/1915.

Lo Brutto Leonardo nato il 5/7/1895 da Luciano e da Caldarone Grazia. Sold. del 241° Fanteria, morto sul Basso Piave il 9/3/1918.

Macaluso Francesco, cocchiere, nato il 12/4/1890 da Francesco e da Venezia Maria, sposato il 26/11/ 1908 con Di Carlo Carmela di Giuseppe e Giuseppa Miceli. Sold. dell '86° Fanteria, morto sul Monte Baio q. 1625 il 21/7/1916. (Gli è stata dedicata una strada di Ribera).

Manzone Giuseppe nato il 3/7/1898 da Giacomo e da Vullo Maria. Sold. del 139° Fanteria, morto in Piave Misile il 13/11/1917.

Marrone Nicolo nato il 25/9/1887 da Pellegrino e da Catalano Vincenza. Sposato il 21/9/1913 con Soldano Carmela di Antonio e Marianna Catalano. Sold. del 76° Fanteria, morto a S. Prato il 10/10/1916.

Miceli Alfonso nato il 17/9/1892 daGioacchino e da Agro Calogera. Sold. del 64° Fanteria, morto Ì115/5/1916.

Miceli Gioacchino nato il 7/12/1883 da Giovanni e da Musso Vincenza. sposato il 16/10/1910 con Ama­ri Rosaria Carmela di Mariano e Carmela Sarullo. Cap. del 118° Fanteria, morto in prigionia il 18/8/1917.

Miceli Giovanni nato il 13/8/1896 da Rosario e da La Motta Rosa. Sold. del 147° Fanteria, morto a Tetto orapat. il 2/9/1916.

Miliano Giuseppe nato il 29/10/1896 da Filip­po e da Attardi Rosalia. Sold. del 132° Fanteria, disperso il 11/8/1916, presunto morto.

Miliano Giuseppe nato il 16/9/1899 da Vincenzoe da Firetto Emanuela. Sold. morto a N. E. di Savilla il 20/6/1918.

Mule Antonino nato il 26/9/1895 da Michele e da Giacobbe Caterina. Sold. del 132° Fanteria, morto sui Monti Boschivi il 20/12/1915.

Mule Liborio, barbiere, nato il 20/8/1888 da Serafino e da Lazara Carmela. Sposato il 7/1/ 1914 con Martorano Ter esa di Gaspare e Tere sa Guddemi. Sold. dell'88° Fanteria, morto nel­l'Ospedale  Loiguy  il giorno 11/3/1918  per broncopolmonite.

Musso Ciro Giuseppe nato il 8/3/1885 da Pasquale e da D'Avola Accursia. sposato il 24/ 12/1912 con Corsentino Croce di Vincenzo e Giuseppa Turano. Sold. del 149° Fanteria, morto a Vermigliano il 31712/1915.

Musso Giuseppe nato il 14/9/1899 da Giusep­pe e da Costa Giuseppa. Sold. del 29° Fanteria, morto a Potenza il 1/2/1918.

Noto Michele nato il 14/3/1885 da Vincenzo e da Mule Rosa, sposato il 2/10/1910 con Cottone Antonina di Francescoe Alfonsa Noto. Sold. del 224° Fanteria, morto a Oslavia Permet il 31/8/1916. (Gli è stata dedicata una strada di Ribera).

Novara Francesco nato il 22/7/1900 da Giu­seppe e da Miceli Francesca. Sold. del 20° Fanteria, morto nell'Inf. di campo di Livorno il 4/10/1918.

Parisi Giuseppe nato il 2/2/1897 da Francesco e da Manto Carmela. Sold. del 76° Fanteria, morto a Sperme Isernia il 24/5/1917.

Pasciuta Giuseppe nato il 3/12/1894 da Giuseppe e da Turano Leonarda. Sold. del 137° Fanteria, morto a Dolina Q. 172 (Carr.) il 24/8/1917.

Pellegrino Matteo nato il 17/12/1892 da Ur­bano e da Corso Vincenza. Sold. del 64° Fanteria, i morto a Kufstein il 28/5/1916 per setticemia.

Perricone Calogero nato il 15/10/1895 da) Giuseppe e da Parisi Antonina. Sold. del 232° i Fanteria, morto a Zagara Monte Cucco il 14/5/ ! 1917.

Piazza Vincenzo nato il 8/5/1886 da Pasquale e da Di Leo Antonia. Sposato il 19/2/1911 con Di Leo Rosa di Michele e Rosa Di Gaetano. Sold. del 149° Fanteria, morto sul M. Lemeche (Asiago) ' il 15/6/1916.                                                        

Pinelli Giovanni nato il 23/1/1893 da Giusep­pe e da Miceli Maria. Sold. del 203° Fanteria, morto nell'Ospedale di campo 332 il 7/11/1918 ' per spagnola e malaria.                                      

Pipia Mariano nato il 30/5/1890 da Luciano e da lacono Paola. Sold. del 222° Fanteria, morto nell'Ospedale di campo 085 il 11/6/1916.

Presti Salvatore nato il 20/9/1897 da Giovan- \ ni e da D'Amico Vincenza. Sold. dell'800 Fanteria, morto a Osteffjaaszomrgfa (Ungheria) il 10/6/ ' 1918 per edema epizio cardiaco.

Puma Calogero nato il 7/3/1891 da Leonardo e daTruncali Giuseppa; Sold. della 122 Sezione, morto a Castagnavizza quota 144 il 1/11/1916.

Puma Giovanni nato il 13/5/1883 da Michele e da Ciliberto Calogera. Sposato il 11/6/1911 con Zambito Alfonsa di Vincenzo e Giuseppa Ferrare; Sold. del 142° Fanteria, morto a Fredda di Perteole il 4/6/1917. (Gli è stata dedicata una strada di Ribera).                                                   

Quartararo Natale Leonardo, civile, nato il ^ 23/5/1897 da Calogero e da Vaccaro Leonarda. Sold. del 75° Fanteria, morto nell'Ospedale Militare Capp. Cividate il 15/3/1917. (Gli è stata dedicata una strada di Ribera).

Riggi Andrea nato il 15/8/1892 da Francesco e » da Samaritano Angela, sposato il 19/9/1914 con Mistretta Giuseppa di Luigi e Giovanna D'Al­ba. Sold. del 3° Fanteria, disperso a S. Michele il 2/11/1915. (Gli è stata dedicata una strada di Ribera).

Riggi Carmelo nato il 22/8/1896 da Carmelo e da Garuana Rosa. Sold. del 76° Fanteria, di­sperso il 5/7/1916.

Riggi Pietro nato il 3/8/1887 da Giuseppe e da Riggi Caterina. Sold. disperso il 25/11/1917.

Saladino Luigi nato il 10/10/1893 da Leonardo e da Sclafani Farà. Aspirante Ufficiale del 27° Fanteria, morto nell'Ospedale Tilla Seminario di Ferrara il 7/6/1918 per spagnola.

Sanfilippo Alfonso di Giacomo (da Sciacca) e di Palmeri Giuseppa Maria. Gap. del 2° Batt. camp. Rig. Avelline, disperso a S. Michele il 27/ 8/1917, presunto morto

Scalia Francesco nato il 4/4/1888 da Vincenzo e da Puma Caterina. Sposato il 29/9/1912 con Garuana Antonia di Raimondo e Caterina Salerai. Sold. del 144° Fanteria, morto a Ravenna il 25/11/1916 per ferite.

Simonaro Luca nato il 21/1/1892 da Pietro e da Attardi Angela. Gap. del 31° Fanteria, di­sperso nelle Colline Fogliano il 3/7/1915, pre­sunto morto.

Soldano Francesco Aurelionato il 10/8/1895 da Luigi e da Montalbano Rosa. Gap. del 90° Fanteria, disperso sul M. Lemeche (Asiago) il 25/11/1915.

Soldano Pasquale nato il 20/2/1886 da Calogero e da Maniscalco Carmela. Sposato il 6/ 8/1911 con Riggi Onofria di Liborio e Vincenza

Colletti. Gap. del 95° Fanteria, disperso il 24/5/1917.

Tavormina Sebastiano nato il 4/12/1887 da Vincenzo e da Campione Maria. Sold. del 69° Fanteria, morto sul M. Trappo­la il 29/6/1916.

Territo Giuseppe, borgese, nato il 3177/1884 da Carmelo e da Prisco Giuseppa. Sold. del 9° Fanteria, morto a Salò il 24/8/ 1917. (Gli è stata dedicata una strada di Ribera).

Tramuta Vincenzo nato il IO/ 11/1890 da Giuseppe e da Truncali Marianna. Sold. del 224° Fanteria, morto nell'Ospe­dale Tomadini (Udine) il 3/47 1917.

Trapani Giovanni nato il 24/ 4/1895 da Pellegrino e da Piazza Carmela. Sold. del 59° Fanteria, morto nell'Ospedale Riserva di Pavia ill3/ll/1917.

Triolo Michele nato il 18/3/1897 da Giuseppe e da Vaccaro Carmela. Sposato il 14/11/1914 con Scariano Pietronilla di Giuseppe e Antonina Lanzalacqua. Sold. del 36° Artiglieria da cam­po, morto sul Monte Vodice il 19/8/1917.

Truncale Alfonso nato il 9/8//1893 da Giusep­pe e da Manzone Rosaria. sposato il 14/6/1914 con Firetto Carmela. Gap. morto nell'Ospedale Ris. III in Ungheria il 8/8/1917.

Truncale Biagio nato il 9/10/1889 da Antonino e da Gulino Grazia. Sposato il 13/10/1913 con Mule Paola di Gaspare e Carmela Triassi. Sold. del 145° Fanteria, morto a Pedescale il 8/7/1916 per ferite.

Vaccaro Francesco nato il 15/2/1893 da Giuseppe e da Campione Rosaria. Sposato il 19/ 10/1914 con Sparacino Maria di Giuseppe e Rosaria Campione. Sold., morto nell'Ospedale civile di Massa il 6/171918 per ferite.

Vaccaro Paolo nato il 15/8/1899 da Luca e da Samaritano Biagia. Gap. dell'8° Fanteria, morto nell'Ospedale di campo 46 il 4/10/1918 per spagnola.

Zito Luciano nato il 12/9/1887 da Giuseppe e da Cambisano Giovanna. Sposato il 4/9/1907 con Vacante Leonarda di Domenico e Giuseppa Lo Raso. Sold. della 5768 Campagnia, morto a quota 219 (di fronte Castagnavizza) il 26/9/ 1917.

 

Le foto di alcuni riberesi caduti nella 1^ Guerra Mondiale

Macaluso Francesco

Nota del sito: Si tratta del nonno materno

di Giuseppe (Nicola) Ciliberto,

gestore di questo sito internet.

Calogero Firetto

Luigi Arcuri

Giovanni Pinelli

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