Raimondo Lentini

(Notizie e foto tratte dal libro del Sacerdote Don Gerlando Lentini, figlio di Raimondo)

 

 

 

 

 

 

 

UNA AUTOBIOGRAFIA DI RAIMONDO LENTINI

 

Raimondo Lentini, artista scultore, anche se nato a Favara, può a buon diritto essere considerato un riberese doc, per avere vissuto per lunghi anni nella nostra città e avere lasciato,  oltre a numerose belle poesie e testi in dialetto siciliano e in lingua, anche e soprattutto, tantissime opere scultoree, di grande pregio artistico, come portali, cappelle gentilizie, prospetti di chiese e palazzi, monumenti e,

primo tra tutti, il maestoso Campanile della nostra Chiesa Madre.

 

Il Campanile della Chiesa Madre di Ribera

 

 

 

 

Portale di una abitazione a Caltabellotta (AG)

Un bellissimo e toccante sonetto del poeta

Raimondo Lentini

 

 

 

Nel mese di Giugno 2007 è stata presentata la seconda edizione del libro curato dal figlio sacerdote, Don Gerlando Lentini,

ampliata, riveduta e corretta con una "INTRODUZIONE" di S.E. Mons. Giuseppe Petralia, Vescovo di Agrigento.

Al libro è stato allegato un ricco e interessante DVD, realizzato a cura del nipote Raimondo Lentini, che presenta

la vita e le opere letterarie e scultoree del nonno.

INTRODUZIONE

Mons. G. Petralia Vescovo e Don S. Pirrera

 

Raimondo Lentini poeta pittore scultore, d'una affettività grande e di una fede forte e ardente

«Per chi, avendo percorso studi regolari, diviene scrittore o poeta; scrittore o scultore, si può nutrire stima e rispetto per non aver sprecato i doni di natura, che le circostanze favorevoli gli hanno permesso di fruttare.

Ma quando il triplice traguardo artistico della poesia, della pittura e della scultura viene raggiunto fuori delle vie maestre e confortevoli della scuola e solo per l'impegno della volontà, da : autodidatta, c'è solo da ammirare e cercare d'individuare la sca-' turigine di una tale forza creativa.

 

È il caso di Raimondo Lentini, del quale il figlio don Gerlando pubblica, in questo volume, un originale profilo biogra­fico, scritti inediti e poesie dialettali e in lingua, oltre che una panoramica fotografica delle sue opere d'arte.

La pubblicazione non vuole essere semplicemente un omag­gio, quasi debito di riconoscenza, al padre da parte del figlio, scrittore ormai affermato a livello nazionale con traduzioni di alcune sue opere in diverse lingue. Se un simile pregiudizio affioV rasse nel lettore, verrebbe senz'altro bandito dalle testimonianze dei contemporanei sull'uomo, il cristiano, l'artista Raimondo Lentini. La stima da essi espressa è testimoniata anche dalla stima che circondò, durante la vita, la sua opera di artista; stima attesta­ta dalla vittoria in diversi concorsi poetici e dalla collaborazione in diverse riviste letterarie.

 

La raccolta di liriche e di foto, anche se curata dal figlio, risponde, pertanto, oggettivamente, al dovere di comunicare ad un pubblico, che vada oltre la cerchia familiare e cittadina, partico-larmente di Ribera, Caltabellotta e Calamonaci, un vero tesoro di sentimenti e pensieri espressi con una genuinità e freschezza di immagini e armonizzati, alla perfezione, da rima e ritmo.

I sonetti dedicati alla moglie ed ai figli riescono a creare una tale atmosfera da indurre il lettore a meditare sui valori eterni, chefanno dolce e santa la vita» (Sac. Prof. Stefano Pirrera).

 

«Raimondo Lentini, pertanto, non è stato un uomo, un cri­stiano, un artista qualunque, ma uno che "sugli altri vola".

Soprattutto è stato meraviglioso perché dotato, come uomo, di un'affettività grande e pura; come cristiano, di una fede solida e ardente; come poeta - io posso valutarlo solamente così - di una ispirazione sincerissima, caldissima, che anche nella forma supe­ra il dilettantismo e ci offre dei puri gioielli di poesia».

 

 (S.E. Mons. Giuseppe Petralia, Vescovo di Agrigento).

 

 

 

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