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In vista delle prossime Elezioni Amministrative, il sito propone un PROGRAMMA ELETTORALE CON ALCUNI DEI PIU’ IMPORTANTI PUNTI PER IL PROSSIMO QUINQUENNIO Programma redatto dal Prof. Giuseppe Puma, con adattamento grafico, integrazioni e Immagini di Giuseppe Nicola Ciliberto * (*Presidente ancora in carica, della Consulta Cultura & Promozione del Territorio) |
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Nota: Ci teniamo a precisare che l'elenco di suggerimenti qui proposto, non ha la pretesa di essere completo ed esauriente in tutti gli aspetti
e sen'z'altro potrà essere ancor di più integrato, modificato ed arricchito di altre proposte, che saranno di competenza esclusiva di
chi avrà l'onore e l'onere di andare ad amministrare Ribera. Può essere considerato un segno di buona volontà, che proviene da
semplici cittadini, legati a Ribera, che la osservano, che la vivono ogni giorno e alla quale augurano di tornare presto alla ribalta, distinguendosi ancora una volta
come la città trainante dell'intero hinterland, per riproiettarsi verso un futuro migliore, di lavoro, di benessere e di buon vivere civile.(Puma e Ciliberto)
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-Valorizzazione e messa in sicurezza del Castello di Poggio Diana E' uno dei più bei castelli della Sicilia ed occorre renderlo fruibile, creando delle strade adeguate per raggiungerlo, piazzole e posteggi e poi sistemandovi degli appositi Operatori Turistici che sono numerosi nella nostra città.
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-Restauro Palazzi e Dimore del Centro Storico e delle numerose Case Rurali che mostrano evidenti segni del logorio del tempo, nelle lesene, nelle colonne nei timpani e nei frontoni.
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-Promozione di Agriturismo nelle Case Rurali restaurate. |
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-Valorizzazione Zone Archeologiche come quelle del Castello, Ciavolaro, Scirinda, Anguilla che ci riportano all’Eta’ Micenea del Bronzo e del Ferro.
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-Iniziare a sviluppare un discorso di Turismo a Seccagrande ed a Borgo . facendo venire qui migliaia di turisti anziani e di scolaresche, soprattutto nelle basse stagioni; così fanno nelle Riviere Liguri, dove danno lavoro a centinaia di giovani e non.
-Definire il Piano Regolatore per Seccagrande e possibilmente pensare seriamente alla realizzazione di un porticciolo per l'ancoraggio delle numerose imbarcazioni.
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-Creazione di un Museo Archeologico per accogliere gli oltre mille reperti che giacciono negli scantinati della Soprintendenza (asseritomi dall’Archeologo Dott.Giuseppe Castellana, oggi Direttore del Museo San Nicola di Agrigento), dei quali una ventina sono esposti nello stesso Museo San Nicola.
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-Convenzione tra Comune ed Associazione Culturale “Ribera Verde” per la gestione e usufruizione a livello turistico degli oltre 3000 reperti contadini che si trovano allocati nel Museo Etnoantropologico. |
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-Creazione di una struttura per sistemarvi lo scheletro della Balena della lunghezza di 25 metri, che alcuni anni fa si era arenata nella spiaggia della zona Corvo ed attualmente ancora ospitata in qualche locale della città di Comiso.
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-Comprare Casa Crispi , d’accordo con il proprietario, per collocarvi tutti gli scritti dello Statista, di Garibaldi e dell’Impresa dei Mille e farne un Centro di Studi Internazionale che richiamerebbe nel nostro paese migliaia di studiosi, di turisti, di scolaresche e di curiosi.
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-Realizzare nell'area dei 51 Lotti una Piscina ed il Palazzetto dello Sport. Sarebbe per i giovani un avvenimento eccezionale che ritoglierebbe dai Pab e dalla droga e dai pericoli dei viaggi notturni fuori di Ribera. Finiamola con le costruzioni abitative ! quelle esistenti potrebbero ospitare già più di 70.000 abitanti!
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Riammodernamento della Villa Comunale:
Il Parco-Giochi è totalmente distrutto; tutte le sue strutture ludiche sono state smantellate e disperse tra le aiuole o portate via.
Le tre Vasche. quella dei Cigni, dei Pesci Rossi e dei Cipressi, sempre sporche e svuotate dai bianchi e piacevoli cigni e dai pesci che guizzavano e si muovevano a meraviglia e costituivano una vera meraviglia per i bambini. Il riciclaggio delle acque, che poteva avvenire mediante l’acquisto dei filtri, che peraltro costavano poco, non è stato mai effettuato.
Le Aiuole Se ne contano più di cento ma non sono state mai piantate a fiori. E le Targhette indicanti il nome delle piante, costate fior di quattrini, dove sono finite? Alcune sono scomparse mentre altre si sono rimescolate o distrutte.
Le Palme, che sono la ricchezza della Villa, come sono state curate? per la verità non hanno ricevuto alcuna cura: infatti le foglie da quattro anni non vengono ripulite (melo asseriva l’operaio che li aveva potate l’ultima volta). Le foglie invecchiate e smorte nei colori marrone-scuro,pensolano e sono per i passeggianti, piccoli e grandi, un vero pericolo per la loro incolumità. Lo scrivente ne aveva parlato al Sindaco e all’Assessore al ramo; ma a parole ti rispondevano che avevano ben capito ma poi sene facevano un baffo. “Ci vuole il cesto” dicevano gli operari della Villa “perché quello che c’era era vecchio e ne occorreva uno nuovo” ma non si provvedeva a comprarlo anche se il costo era modesto.
Sicurezza dentro la Villa ? Era completamente assente. Le bici e le motorette entravano e scorazzavano per i viali, come i cani di qualunque taglia e mettevano paura grande a chi vi entrava per respirare un po’ d’aria pura o per passare un po’ di tempo dialogando con gli amici. La situazione ,andate a vedere, è quella che vi ho sopra descritto. Quasi ogni giorno bande di ragazzi, che marinano la Scuola, gironzolano e talvolta danno serio disturbo e fanno paura soprattutto agli anziani; qualcuno è stato fatto oggetto di tirassegno con delle pietre.
Gli edifici ed i capannoni della Villa sono piene di scritte offensive ,irriverenti. Ma non ci sono i Vigili Urbani a far rispettare uomini e cose? Talvolta si vedono ma sono come delle stelle cadenti.
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-Creazione di strutture mobili che conducono alla spiaggia con relativi appoggi per gli anziani e i disabili, per i bambini e le donne gravide.
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-Tutela del Boschetto di Seccagrande per salvaguadare le decine e decine di abitazioni e per non perdere la grande quantità di ossigeno per gli abitanti. E’ necessario che il futuro Sindaco s’impegni a liberare il Boschetto dalle sterpaglie e dai residui vari (terreno di scarto,materassi oggetti di plastica).
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Creazione del Mercato Contadino locale a vantaggio sia dei produttori che dei consumatori: il guadagno ed il risparmio sarebbero notevoli.
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Riorganizzare in maniera permanente
La Sagra della Arancia
Soltanto così si potrebbero creare centinaia di posti di lavoro ai Riberesi disoccupati e far tornare i nostri emigrati dispersi in Italia e nel mondo.
Riporto uno Stralcio tratto dalla sezione del sito dedicata a: " RITORNO ALLA SAGRA DELL'ARANCIA "
Testo di Giuseppe N. Ciliberto: ....<< A Ribera si sà, anche se tanto si è fatto in anni più o meno recenti, quasi sempre ogni iniziativa, anche lodevole è sempre caduta nel dimenticatoio. Sembra che nel nostro paese, ogni cosa si è fatta solo per il gusto e il capriccio dell’amministratore di turno, per poi essere totalmente ignorata da chi è subentrato dopo.
Ed esempi di Fiere, Feste, Rassegne, Iniziative culturali varie ed anche sportive passate nel dimenticatoio, organizzate o patrocinate dal Comune ce ne sono state a decine, ma ne ricordo solo alcune: La FIERA MERCATO, la SAGRA DELLA FRAGOLA, la SAGRA DEI FIORI D’ARANCIO, il CARNEVALE RIBERESE, il RALLY DELLE ARANCE, il CONCORSO FOTOGRAFICO NAZIONALE, la RASSEGNA TEATRALE, il PREMIO DI POESIA GIUSEPPE GANDUSCIO, la RASSEGNA AGROALIMENTARE, la FIERA DELL’ARTIGIANATO, La 1^ RASSEGNA DEL TURISMO e tante altre, oggi rimaste solo nei nostri ricordi.
Per credere e sperare ancora che qui da noi si possa puntare anche sul TURISMO, riappropriamoci almeno della nostra SAGRA DELLE ARANCE, ritornando ad organizzarla sempre, come appuntamento fisso, definitivamente, iniziando da capo, anche con dei piccoli passi, ma senza più interruzioni, facendole ruotare attorno convegni, eventi e manifestazioni culturali a qualsiasi livello. Si pensi seriamente e si dia soprattutto ai giovani l'opportunità di impegnarsi periodicamente, in qualcosa che li tolga da eventuali pericoli, che dia a loro stimoli per sviluppare e mettere in pratica la loro voglia di fare e dare sfoggio al loro sicuro talento artistico, rendendoli utili alla società.
Il suggerimento più forte e concreto che credo, tutti i riberesi farebbero, non può essere che quello di ritornare ad organizzare, un grande Evento, la "Sagra dell’arancia", credendoci tutti e abbinando ad essa anche "l’Agricoltura, l’Artigianato e soprattutto il Turismo" e caratterizzarli sempre più e sempre meglio. Sarebbe una attrazione unica se si riprende la realizzazione di quei monumenti "all’arancia", molto suggestivi e affascinanti, già sperimentati con enorme successo a Ribera e di cui un magnifico esempio esiste a Menton in Francia diventata centro di attrazione turistica. Sarebbe un richiamo forte ed unico da prendere seriamente in considerazione....perchè verrebbero a Ribera gente e turisti da ogni parte della Sicilia, dalle altre Regioni ed anche da altre nazioni.
Ai futuri amministratori il compito di mettere in pratica questi suggerimenti, aggiungendone altri che riterranno utili per far risorgere veramente la nostra amata, cara e bella Ribera….. CITTA’ DELLE ARANCE….e chissà che domani non si possa chiamare anche, << RIBERA, CITTA’ DEL TURISMO >>
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...E PER FINIRE, ricordiamo che.....a RIBERA:
"C'era una volta.............
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LA STAZIONE FERROVIARIA |
IL MACELLO |
LA PRETURA |
L'ESATTORIA |

.....NON FACCIAMOCI TOGLIERE ANCHE L'OSPEDALE