(Lo stemma di Ribera dipinto da Giuseppe Nicola Ciliberto)

 

IL PALAZZO COMUNALE DI RIBERA  

 

 

L'inizio della costruzione nel 1897

 

La rivolta e l'incendio del 1990

 

L'Inaugurazione del 1996

 

 

A cura di Giuseppe Nicola Ciliberto

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Testi: di Enzo Minio, Raimondo Lentini dal depliant. Di Franco Mascarella e Domenico Cufalo, da Momenti.

(Le foto in B/N relative alla devastazione del municipio sono tratte da Momenti.)

Le cartoline d'epoca in B/N sono tratte da "Ribera ieri" e "Paesi in B/N di E.Minio)

 

 

 

BREVE STORIA DEL PALAZZO COMUNALE DI RIBERA

(Testo pubblicato sul depliant stampato in occasione della riapertura del Municipio nel 1996)

 

L'INIZIO DEI LAVORI NEL 1897

 

II palazzo comunale di Ribera, situato sul corso Umberto I, ha cento anni di vita. Una singolare e significativa coincidenza nell'anno in cui il Comune riberese ritorna all'antico splendore, dopo i danni causati dall'incendio

del 1990.

Bisogna risalire, infatti, al 9 maggio del 1896 per ricostruire la storia della nascita della casa comunale,

un tempo ubicata in una modesta abitazione, ancora oggi esistente, in via Scorsone, nel popoloso quartiere

di Sant'Antonino, primo nucleo urbano di Ribera. L'abitazione, oggi sede della casa municipale, sul corso principale, un tempo era di proprietà dell'Arciprete Vincenzo Scarpinato, morto nel 1731.

 

 

Successivamente la palazzina divenne proprietà della congregazione religiosa

"Legati Pii" e quindi della Chiesa. Molto probabilmente, con l'incameramento

da parte dello Stato Italiano dei beni ecclesiastici nel 1860, la palazzina passò

a dei privati, se fu necessario il 6 aprile del 1896 autorizzare

 

il Sindaco Antonino Parlapiano (vedi foto a sinistra)

 

 

a comprare le case di proprietà di Serafino Tallo e di Giuseppe Sciacca, entrambi riberesi,

per costruire il palazzo comunale.

 

L'appalto dei lavori, che interessarono allora metà dell'attuale palazzo municipale (l'ala nord),

fu dato nel gennaio del 1897. Per la realizzazione del l'opera l'amministrazione comunale

richiese un consistente mutuo

allo Stato. Con una delibera, il consiglio comunale stabilì la divisione dei lavori in ben sette lotti.

Il civico consesso riberese approvò allora pure alcune modifiche,

effettuate dal Genio Civile di Agrigento, al progetto redatto dall'Ing.Antonino Picone.

 

Bisogna, poi, fare un salto in avanti di circa un quarto di secolo per vedere il completamento del municipio riberese.

Dalla data di costruzione e fino al 1925, il palazzo comunale di Ribera consisteva nella metà dell'attuale immobile, compresa la torretta dell'orologio, come si vede chiaramente dalla foto (a sinistra).

Soltanto il 21 dicembre del 1924 il consiglio comunale di Ribera deliberò l'ampliamento del municipio.

Il progetto fu redatto dall'ing. Stefano Bianco che lo aveva già approntato l'8 febbraio del 1917.

Il revisore dei prezzi fu il Geom. Cesare Chiaramonte.

 

Fu deciso di espropriare la casa a Palma Tallo, moglie di Giuseppe Sciacca, per permettere di localizzare

in un unico e armonico immobile, posto in posizione felicemente centrale rispetto all'abitato, tutti gli uffici municipali.

La delibera di ampliamento proposta dalla giunta comunale porta la data del I 3 luglio 1925.

L'esproprio della casa costò alla civica amministrazione 15 mila lire, mentre tutti i lavori per il

completamento dell'ala sud del municipio ebbero un costo di lire 197.297,88.

 

Il palazzo comunale, nel dopoguerra, a partire dagli anni '50 e fino al 1963 ospitò nell'ala sud che si affaccia sull'ex piazza Duomo, oggi piazza Giovanni XXIII, le classi della scuola media "Vincenzo Navarro".

Molti sono infatti tuttora i riberesi che conservano la foto-ricordo scolastica scattata nel piccolo cortile

all'interno dello stabile.

 

La sommossa popolare dei riberesi che chiedevano l'acqua per l'agricoltura, il conseguente incendio del 12 luglio 1990 che danneggiò gravemente molti uffici posti al piano superiore del municipio, la chiusura della casa comunale che trasferì gli uffici in abitazioni prese in affitto, i lavori di ristrutturazione dell'immobile durati alcuni anni: sono fatti della cronaca di ieri e di oggi .

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(Testo di Raimondo Lentini ed Enzo Minio)

 

 

 

 

 

 

IL PALAZZO COMUNALE AGLI INIZI

 

Una foto/cartolina  ripresa da un certo Bertolini, porta la data del 20 agosto 1903

 

Ribera: Una cartolina spedita da Ribera il 30 aprile 1912

 

Ribera nel 1914

 

Una antica foto risalente agli anni '20 del secolo scorso

 

LA RIVOLTA E L'INCENDIO IL 12 luglio 1990

La mancanza d'acqua è stata la principale causa dell'agitazione popolare.

(Articoli e foto pubblicati da Momenti)

 

 

 

LE FOTO DELL'ASSALTO AL MUNICIPIO

Era il 12 luglio 1990 (Foto tratte da Momenti)

La poltrona del sindaco sta per essere gettata da una finestra

Gli uffici del municipio devastati dai manifestanti

Sedie, scrivanie e suppellettili distrutti e sparsi in mezzo alla strada

 

Il Sindaco Antonino D'Inghile durante una riunione straordinaria

del Consiglio Comunale del tempo.

 

 

VARIE FOTO DEL PALAZZO COMUNALE

(Foto tratte da "Ribera ieri" e "Paesi in bianco e nero di E.Minio)

Ribera nell'anno 1931

 

 Ribera 1935

Il Palazzo Comunale in una cartolina stampata dalla tipografia "Il Lavoratore"

 

 

Anni tra il 1946 e il 1948

 

Ribera 1949

Il Corso Umberto, alla chiamato "Corso Maggiore", con il Palazzo Comunale

già al completo, in una foto/cartolina di B.Giarratano

 

Ribera - Una immagine del municipio, visto nella sua interezza,

dopo l'ampliamento del 1924. La cartolina porta la data

del 30 giugno 1939

Ribera - Una manifestazione per l'inaugurazione della lapide commemorativa della Fondazione dell'Impero. Il 28 ottobre 1936, anniversario della marcia su Roma, il fotografo Traina riprende i manifestanti fascisti davanti al palazzo comunale.

 

Il palazzo municipale con il vecchio "speziu",

nei primi anni del dopoguerra (1945 - 1950)

 

 

 

 

 

L'INAUGURAZIONE DEL 30 giugno 1996

Il Sindaco dell'epoca era Giuseppe Di Salvo

 

Cari cittadini,

Oggi 30giugno 1996 ci accingiamo ad inaugurare il vecchio Palazzo Comunale

dì Corso Umberto f. Credetemi, mi pare di ritornare insieme a Voi nella casa di tutti

da cui ingiustamente siamo stati sfrattati sin dal 12 luglio 1990.

Per lungo tempo siamo stati lontani dalla casa comunale, per lungo tempo

ci siamo sentiti, è il caso di dirlo, "una famiglia senza Municipio".

Finalmente, dopo sei anni, siamo riusciti a ritornare nella casa dei riberesi:

sì perché il Municipio è il cuore della città, la sede naturale dette Istituzioni,

depositarla della volontà del popolo.

Con l'apertura del Palazzo Comunale, intendiamo dare alla nostra città

una nuova veste ed al popolo di Ribera una nuova dignità istituzionale.

A noi, modesti gestori prò-tempore della cosa pubblica, l'onore di celebrare questo

lieto evento, con l'auspicìo di continuare ad essere all'altezza dei compiti

che ci aspettano, assicurando che continueremo nel nostro lavoro

con il solito impegno e la consueta disponibilità al servìzio della nostra città.

 

Il Sindaco Giuseppe Di Salvo

 

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