Giuseppe Ganduscio

 

E' un altro illustre personaggio del quale Ribera si onora di aver dato i natali e che hanno molto contribuito a far crescere le nostre conoscenze e la nostra cultura.

Nato il 6 gennaio 1925 da una modesta famiglia di contadini, era, in un primo tempo, anch'egli destinato ai lavori agricoli, ma le sue sempre precarie condizioni di salute, non lo hanno mai permesso.

Contro le usanze del tempo, è stato sovente condotto dai familiari presso i migliori specialisti di Palermo, perchè bisognoso di continue cure, ma la sua forte tempra gli ha consentito di vivere molto di più' di quanto avrebbe vissuto qualsiasi altra persona.

 

Per i motivi anzidetti è stato spesso costretto ad interrompere gli studi che amava tanto e che erano la sola cosa che gli consentiva di amare ugualmente la vita. Unici studi svolti con una certa regolarità sono stati quelli della Scuola Media, presso l'Istituto dei Salesiani di Palermo.

 

Ma si può senz'altro dire che Giuseppe Ganduscio è stato un uomo talmente bramoso di sapienza, che da solo, con i suoi numerosi libri, si e' formata una grande cultura ed una coscienza politica ed intellettuale che lo ha portato alla condanna del fascismo, della guerra, della violenza e dell'ingiustizia sociale.

 

 

E' stato un protagonista negli anni '45 e '46 delle lotte contadine per il possesso delle terre, guidando le battaglie con caparbia volontà', pur rinunciando ad una sicura carriera politica. Nel 1947 si trasferisce a Firenze e lì, si  distingue per le sue idee, sempre forti e decise, anche se costretto a sopportare immani sofferenze a causa della sua grave malattia.

 

 

La copertina del libro pubblicato nel 1992

a cura dell'Amministrazione Comunale di Ribera.

 

Partecipa a conferenze, a dibattiti, a conversazioni, a sfilate, dando sempre un grande apporto, finalizzato a nobili scopi sociali e ad iniziative pacifiste. Tornato a Palermo, continua le sue lotte per la pace e per il riscatto del Meridione e della sua Sicilia in particolare, sempre ignorata e maltrattata dai vari organi di governo, sia a livello regionale che nazionale. Nel 1962 va ancora a Firenze ed entra a far parte del Comitato dirigente della Consulta Italiana della Pace, a cui dedica gran parte del suo tempo, rubandolo anche, ad un giusto e necessario riposo, sia intellettuale che fisico.

 

Trova anche il tempo di dedicarsi con sfrenata passione e tantissimo amore, al recupero di canti popolari siciliani, incidendone addirittura qualcuno su disco, in quanto dotato di una bella e melodiosa voce. Famosa la sua sentimentale ed accorata "Ninna nanna contru la guerra", di cui è stato anche l'autore.

 

Nel 1963, poco prima che la gravissima malattia lo porti via definitivamente, partecipa alla Marcia della Pace , con un grande corteo che sfila per le strade di Roma. Quando, negli ultimi giorni di vita, è costretto ad una forzata permanenza a letto, trova ancora la forza e la volontà di mettere ordine a numerosi suoi appunti e scritti, preparati in vista di una pubblicazione, avente per oggetto il Riscatto del Meridione.

 

Tra i conforti di parenti ed amici, muore a Firenze il 7 settembre 1963, lasciando un grande vuoto tra tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo personalmente.

 

Negli ultimi mesi del 1992, l'Amministrazione Comunale di Ribera ha patrocinato, finanziato e pubblicato un volume dal titolo "Giuseppe Ganduscio, una vita per la pace", che ricorda l'illustre figura. E' stato inoltre organizzato, un Convegno dentro la Villa Comunale, che ha visto la partecipazione di un numeroso pubblico e la presenza della compagna del Ganduscio Carla Marazza, venuta appositamente da Firenze. Il volume dedicato all'illustre concittadino, ricco di citazioni, notizie e foto, da tutti  unanimemente apprezzato, é stato distribuito gratuitamente.

 

Da qualche anno l'Amministrazione Comunale, ha anche istituito un Premio di poesia intitolato  “Giuseppe Ganduscio - Una poesia per la pace”,  al quale possono partecipare tutti i poeti, con opere sia in lingua che in vernacolo siciliano. Oggi, nel 2006 tale Premio di poesia risulta interrotto da qualche anno e si spera tanto che possa nuovamente essere istituito in maniera permanente.

 

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