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ORIGINI DELLA FESTA DELLA MAMMA

 

La Festa della mamma nacque negli Stati Uniti nel 1907, su proposta di Anna Jarvis, di Philadelphia e fu ufficializzata nel 1914 dal presidente Wilson con la delibera del Congresso di festeggiarla la seconda domenica di maggio, come espressione pubblica di amore e gratitudine per le madri e speranza per la pace. La festa si è diffusa in molti Paesi del mondo, ma cambiano le date in cui è festeggiata. L'Italia adotta la data americana.

 

Oggi le mamme di quasi tutto il mondo ricevono doni dai loro figli. L'usanza di regalare rose rosa e di portare rose bianche sulle tombe delle mamme morte è quasi universale.

Le origini di questa festa si perdono nei secoli e nei popoli, fino a risalire agli antichi greci ed agli antichi romani, che proprio in questo periodo dell'anno celebravano le divinità legate alla fertilità.
E' nel mese di Maggio, infatti, che il risveglio della natura si fa più evidente e gioioso, nell'esplosione dei colori e dei profumi, diffusi dalla prima aria calda.


Il mondo contadino e pastorale, la cui vita era profondamente legata alle stagioni ed al clima, non poteva che salutare con feste e sagre la fine dell'inverno, e la prossima maturazione dei raccolti, accuratamente preparati nei mesi più freddi.

La festa della mamma è una delle feste "laiche" più apprezzate in tutto il mondo. Ma, in questo lieto giorno, in cui le mamme sono circondate di amore, affetto e piccole attenzioni si dovrebbe anche riflettere sulla figura ed il ruolo della "mamma" nella nostra società.


Nonostante il riconoscimento della maternità quale importante funzione sociale, ancora oggi sono soprattutto le donne a sopportare il carico del lavoro di cura che la nascita di un figlio (o più di uno) comporta. In particolare, proprio le donne italiane devono lavorare molto più delle loro colleghe americane ed europee, dal momento che oltre al lavoro esterno, svolgono quasi interamente da sole i lavori domestici.


Ancora oggi, nonostante i numerosi provvedimenti legislativi e l'aumento delle strutture pubbliche e private di servizi e sostegno alle famiglie, sono le madri a dover rinunciare alle proprie aspirazioni per dedicarsi alla crescita dei figli. Naturalmente, oggi le donne hanno molte più opportunità rispetto ad un passato non troppo lontano, eppure la maternità non ha ancora trovato una collocazione "naturale" nella società, in quanto i tempi ed i ritmi di quest'ultima non consentono di conciliare serenamente il desiderio di maternità con quello professionale e più in generale "pubblico". In assenza di una coscienza collettiva in grado di assumersi proporzionalmente le responsabilità in tema di maternità, le mamme devono sostituirsi con abilità da giocoliere ad ogni ruolo, improvvisarsi e soprattutto dividersi, spesso rinunciando a se stesse.
Allora, in questo contesto sociale, la Festa della Mamma quale significato ha ? Ogni celebrazione ha una funzione all'interno di un gruppo sociale....e, purtroppo, al di là di false retoriche anche una Festa della Mamma ne ha una.
La comunità non si raccoglie più come un tempo intorno alla divinità della procreazione, bensì intorno ad un ruolo predefinito che sembra intenzionata a voler mantenere immutato. Una sorta di "contentino" alle donne, che decidono di dedicarsi alla famiglia, rinunciando ai propri sogni ed alle proprie aspirazioni.

 

 

 

Questa poesia intitolata

ALLA MIA MAMMA

l'avevo scritta

dietro richiesta  di una insegnante

ed era stata recitata

da una bambina molto povera,

durante uno spettacolo scolastico

dedicato alla Festa della Mamma,

rappresentato alcuni anni fa

presso la Scuola Elementare Don Bosco

Plesso di Via Imbornone, di Ribera.

 

 

Quest'altra poesia l'avevo scritta nel mese

di Dicembre del 1976, in occasione

della nascita di mia figlia Maria Luisa.

Si tratta di un acrostico, in quanto le iniziali

di ogni verso letti in verticale,

formano il nome MARIA LUISA.

Quei pochi versi li avevo dedicati anche

alla mia CARA MAMMA, cheera andata in cielo

solo due mesi prima di quel lieto evento

e non aveva avuto la gioia

di vedere quella nipotina che tanto aveva desiderato

di tenere in braccio. 

Pertanto la mia gioia era stata spezzata

da quel grande incolmabile dolore.

"Gioia e tristezza", sono stati momenti

che ancora oggi mi riesce difficile

di poter cancellare dalla mente.

 

PAROLE CHE ESALTANO IL RUOLO DI MAMMA

 

Grazie Mamma perché mi hai dato la tenerezza delle tue carezze, il bacio della buona notte, il tuo sorriso premuroso, la dolce tua mano che mi dà sicurezza. Hai asciugato in segreto le mie lacrime, hai incoraggiato i miei passi, hai corretto i miei errori, hai protetto il mio cammino, hai educato il mio spirito, con saggezza e con amore mi hai introdotto alla vita. E mentre vegliavi con cura su di me trovavi il tempo per i mille lavori di casa.

Tu non hai mai pensato di chiedere un grazie.

Grazie mamma!


Anonimo

Felice la mamma che sa donare la vita per i figli. Felice la mamma che ama i figli ma non fa dell'amore una prigione. Felice la mamma consapevole che i figli non sono sua proprietà, ma un dono per il mondo. Felice la mamma che sa educare con dolcezza e determinazione. Felice la mamma che sa pregare con i figli. Felice la mamma che educa alla gratuità. Felice la mamma che vive con i figli esperienze d'amore, di rispetto e solidarietà. Felice la mamma che intuisce le difficoltà dei figli e li sostiene con parole e gesti. Felice la mamma che veglia sui figli lasciando che seguano la loro strada. Felice la mamma che condivide con i figli gioie e dolori. Felice la mamma che insegna ai figli a essere migliori e non i migliori. Felice la mamma che è felice di essere mamma.


Anonimo

 

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UN BAMBINO MAI NATO

          (di Giuseppe Nicola Ciliberto)

 

Aleggiare con lo spirito nel buio più buio e mai arrivare alla luce;

vagare nel silenzio, aldilà dei sogni e vedere il mondo che gioisce,

che soffre, che ride, che piange,

ma capire di non esserci dentro.

Com’è triste mamma, vedere un prato tappezzato di bimbi felici,

che corrono festosi, che vivono,  e non vivere insieme a loro.

Com’è triste mamma, intraprendere la via della vita

e mai raggiungere la meta.

Perché concepire un bimbo da amare

e poi inesorabilmente fermarlo ?

Perché mutàr sul nascere il destino ?

Crudele mistero !

Non senti più la voce sottile che anelava nel tuo seno il tuo respiro ?

Perché !  perché hai detto no,

ad un fiore che voleva sbocciare ?

ad una nuova stella che voleva sorgere ?

ad una farfalla che voleva volare ?

Non so, ma ti perdono mamma,  e un giorno forse,

in cielo lo vedrai il tuo bimbo perduto.

No, non ti odierò, non posso, sei la mia mamma.

Lo so… sì lo so, che non avresti voluto negare la gioia

e la vita ad una parte di te.

E un giorno forse, assai lontano,

ammantata di luce tra i pascoli del cielo

ti vedrò mamma, e sarai il mio angelo

e anche tu mi vedrai e mi amerai.

Lo sento, che solo allora tu capirai

e avvolgerai di amore immenso

il tuo bambino negato,  il tuo bambino mai nato.

                                                    

 

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Dedicata a TUTTE LE MAMME DEL MONDO

Nasce un'altra significativa canzone dalla ormai consolidata collaborazione tra

Giuseppe Nicola Ciliberto e il cantante italo-americano Nino Rossano.

L'ultima canzone (l'ottava insieme) si intitola "MAMMA" ed è stata dedicata dagli autori

a tutte le mamme del mondo. E' già in vendita negli Stati Uniti il CD

 

 

(Vedi foto a sinistra). 

 

Si riporta il testo

 

MAMMA

(Testo di Giuseppe Nicola Ciliberto - Musica di Emanuele Giacobbe)

 

MAMMA, SEI STATA TU LA PRIMA MIA PAROLA , 

CHE ORA  PER SEMPRE E’ INCISA NEL MIO CUORE,           

NEL MONDO COME TE CI SEI TU SOLA,

PERCHE’ MI DAI IL TUO DOLCE E GRANDE AMORE.

 

MAMMA, LO SO CHE TU MI VUOI TANTO BENE , 

SEI TU LA LUCE E GUIDI IL MIO CAMMINO,

SOLTANTO TU  LENISCI LE MIE PENE,

E SEI LA GUIDA TU DEL MIO DESTINO.

 

MAMMA, TRA TUTTE  SEI LA DONNA PIU’ ADORATA ,

PERCHE’ SOLTANTO TU PUOI DAR LA VITA,

LO SO’  GIAMMAI SARAI DIMENTICATA.

 

MAMMA,CHE SENSAZIONE POTER DIRE MAMMA,

PER ME TU SEI LA PIU’ LUCENTE GEMMA,

IO SONO IL CAMINO E TU LA FIAMMA.

 

SENTI, TI VOGLIO BENE E NON SO’ DIRTI QUANTO, 

CHE  LA TUA LUCE ILLUMINA IL CAMMINO,

MAMMA L’AMOR PER TE E’ PROPRIO TANTO,

STRINGERTI IO VORREI COME UN BAMBINO.

 

MAMMA, IO CANTO E TREMO,  MA SONO FELICE,  

TU SEI IL MIO SOGNO, TU SEI LA MIA  STELLA,

E IL CUORE MIO CHE PALPITA MI  DICE :

MAMMA, NEL MONDO TU SEI LA PIU’ BELLA.

 

11 maggio 2008

 

 

 

 

A  TUTTE  LE  MAMME  DEL  MONDO

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