L'ASCENSIONE

 

A Ribera l'Ascensione, come il "Lunedì di Pasqua", a parte le normali funzioni religiose, seguite dai fedeli, dai più è considerata una ricorrenza, per poter trascorrere una giornata all'insegna dello svago, del divertimento fuori città, tra giardini profumati, molto spesso, sotto un sole quasi estivo.

Le campagne e le numerose villette delle borgate e delle zone di villeggiatura, sono meta di gitanti grandi e piccoli, forniti di ogni ben di Dio per la classica "schiticchiata di la scezza", come si usa dire fin dai tempi più remoti.

Con l'occasione vengono tirati fuori strumenti musicali di ogni genere, apparecchi radio e registratori, per cantare, ballare e divertirsi fino a tarda sera.

 

Insomma una giornata di sano divertimento con i parenti più stretti e gli amici più intimi, tutti riuniti in un'unica famiglia, attorno a grandi tavolate, possibilmente allestite tra l’erba di ridenti prati o sotto il classico "pedi di cezzu" (albero di gelso).

 

Fino a qualche decennio fa, gran parte dei riberesi erano soliti recarsi negli aranceti della Vallata del Verdura, ove l'omonimo rettilineo, sulla Statale 115, adombrato da un duplice filare di maestosi ed altissimi alberi di pioppo, purtroppo, oggi scomparsi, veniva letteralmente preso d'assalto e si trasformava in un luogo di passeggio per i numerosi gitanti.

C'era un viavai di gente allegra e spensierata, con in mano rami intrecciati di nespole, limoni o di arance e ragazze con profumatissimi mazzi di rose e fiori di vario genere. Qualche improvvisato gruppo musicale, eseguiva all'aperto, attorniato da entusiasti spettatori, brani del proprio repertorio canoro o assoli di tromba, mandolino o fisarmonica, che si diffondevano nell'aria in una magica atmosfera di spensieratezza. Prima che cominciasse a calare l'oscurità, in molti si avviavano verso casa a piedi, o sui carretti, o ancora a dorso di muli e asini, sia dalle trazzere, che dalla strada Statale, ed andavano a confluire nella zona a valle di Ribera, entrando dall'attuale Via Garibaldi, le cui case allora arrivavano un po’ più su’ dell'ex passaggio a livello, nei pressi della Chiesa di Sant'Alò, poi scomparsa, per far posto all'Arena Excelsa, da parecchi anni in uno stato di abbandono, nonchè alla Piazzetta Verdi, di recente divenuta luogo di ritrovo di tanti giovani.

 

Oggi l'Ascensione, anziché di giovedì, viene festeggiata la domenica successiva, con le solite scampagnate fuori città, nei giardini o al mare, a bordo di automobili, o di motorini. Qualcuno che preferisce pranzare a casa, nel pomeriggio, con la propria auto si reca, solitamente a Seccagrande, per andare a fare quattro passi sul lungomare e dove, con l'occasione potrà gustare un bel gelato alla fragola, che è una primizia ed una delle specialità più esclusive della nostra cittadina. Naturalmente, oggi non si respira più l'atmosfera dei tempi passati, non si vedono più le caratteristiche "nache" (altalene fatte con le corde), in mezzo alle strade, sulle porte di casa o tra gli alberi. Non si vedono più i tanti gruppi di ragazzi, che giocavano "a li mazzi" o "a lu campanaru" e non si vede più la gente che fa quattro chilometri a piedi o sui carretti siciliani, che erano numerosi negli anni '50.

I tempi cambiano, ma la voglia di allegria e di svago c'è sempre ed i riberesi lo sanno dimostrare, in tutte le occasioni che si presentano durante l'arco dell'anno, anche perché, per un momento è forte il desiderio di dimenticare i numerosi problemi che giornalmente ci riserva l'attuale nostra società.

 

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