ALTRE FESTE

Oltre a quelle già menzionate, a Ribera si svolgono anche, altre festività religiose

organizzate da appositi Comitati, secondo i canoni usuali, che ad oggi non hanno

ancora raggiunto un livello tale da ottenere una larga partecipazione della cittadinanza,

ma che con tanta buona volontà si cerca di anno in anno di migliorare

e di far decollare sempre più.

 

 

Tra queste possiamo ricordare:

            9 Giugno: IL CORPUS DOMINI

 

Tale ricorrenza, che onora Gesù Sacramentato il 9 di giugno, fino a qualche decennio fa era caratterizzata da una processione, che veniva ripetuta per nove sere di seguito.

Al passaggio nelle strade del paese, i balconi venivano illuminati e adornati di preziose coperte e i fedeli gettavano sul corteo petali di rose e riso. Una singolare usanza era costituita dai cosiddetti "Artàra di spòniri", (Altari da mettere in esposizione), che venivano realizzati fuori di casa, lungo il percorso della processione e venivano addobbati con preziosi tappeti, tovaglie ricamate, fiori profumatissimi, grossi ceri accesi ed immagini sacre. Ad ogni Altare preparato, il corteo faceva una sosta e veniva officiata la santa benedizione ai numerosi fedeli presenti.

Le quattro aste che reggevano il prezioso baldacchino, sotto il quale il sacerdote portava il Santo Sacramento, erano tenute, solitamente dalle autorità del paese. In tempi più recenti la festività è stata ridotta a cinque giorni e viene celebrata a turno nelle altre chiese di Ribera, in quanto la vecchia Chiesa Madre a tutt'oggi non è ancora stata aperta al culto, dopo i danni subiti a seguito del terremoto del 1968.

 

 

            MARIA SS. STELLA DEL MARE

 

 

Il santino di Maria SS. Stella del mare, che ogni

anno, nel mese di Agosto, viene dato ai cittadini

     residenti a Seccagrande, durante la raccolta delle

    offerte, necessarie a finanziare i festeggiamenti.

 

 

Un'altra festa che si celebra da alcuni anni a Seccagrande, negli ultimi giorni del mese di agosto, è dedicata a Maria SS. Stella del mare, la cui statua è ospitata nella Parrocchia di San Domenico Savio, sita in Via Raffaello Sanzio.

Oltre alle messe, che vedono la partecipazione dei numerosi fedeli, che in tale periodo risiedono nella località estiva, la festa è caratterizzata da numerosi Altari, allestiti presso le villette di alcune famiglie, che a turno ospitano la Madonna e che per qualche giorno diventano meta di pellegrinaggio sia da parte dei riberesi che dei tanti forestieri e turisti che si trovano in villeggiatura.

Oltre alla processione a terra, spesso, di sera, mare permettendo, viene organizzata anche quella molto più suggestiva fatta con le barche, che tra centinaia di luci che si riflettono sull'acqua, lentamente percorrono il tratto di litorale che va dal lungomare Gagarin, fino alle ultime case della zona Corvo, mentre vengono recitate preghiere ed eseguiti bellissimi canti liturgici.

Questo giovanissimo santo, discepolo di San Giovanni Bosco, che è anche il protettore delle donne in stato di gravidanza è stato eletto dalle autorità religiose locali a Patrono della borgata riberese di Seccagrande.

 

 

    LA QUARESIMA

 

Dopo le allegre giornate e gli spensierati divertimenti del Carnevale e dimenticate per un po’ le grandi abbuffate del "Carnilivaruni", con l'arrivo della Quaresima, anticamente, i cittadini di fede cristiana, iniziavano un periodo di quaranta giorni, osservando gli insegnamenti imposti dalla Chiesa. Tanti erano coloro che, periodicamente si recavano in grandi masse presso la Chiesa Madre, ove un predicatore, chiamato da fuori li intratteneva con interessanti prediche e considerazioni su vari fatti biblici. In tutti i mercoledì del periodo quaresimale, inoltre, veniva osservato il digiuno in onore di San Giuseppe, consumando solo pane, mentre nelle giornate di venerdì, in onore di Gesù Cristo, eccezionalmente, oltre al pane si potevano consumare patate, zucche, verdure varie e acqua, ma mai carne, pesce, alcolici o cibi troppo sofisticati. Le numerose Confraternite, sorte a Ribera fin dal XVII secolo, in pieno periodo di Quaresima, tenevano riunioni presso le famiglie del paese, chiedendo a Dio misericordia per i peccati del mondo e di perdonare i loro stessi peccati, con preghiere e lamentosi canti di devozione e di pentimento.

Infine, curiosa era la consuetudine, che durante i 40 giorni di Quaresima, i macellai legavano i loro coltelli e gli arnesi di lavoro per quasi tutta la settimana, utilizzandoli solo al sabato, dopo averli fatti benedire in Chiesa. In tale occasione, la macelleria che veniva aperta solo al sabato, si presentava in una veste inconsueta, poiché tutta la carne esposta, veniva decorata con mazzetti di profumatissimi fiori di "balicu", ramoscelli di "menta piperita" e file di bandierine di carta multicolori. Tali usanze, che risalgono a più di un centinaio di anni fa, sono ricordate dagli anziani che le avevano apprese dai loro padri o dai loro nonni, ma oggi si possono considerare solo una lontana, gradevole ed interessante tradizione da non dimenticare. 

 

 

 

   

 

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