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RIBERA LA FIERA DELL'8 SETTEMBRE
Servizio e Foto G.Nicola Ciliberto |

Ribera: 8 settembre 2009, prima dell'inizio della solenne processione.
FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI Maria SS. delle Grazie
Forse questa è la festività religiosa più popolare e più ricca di tradizioni tra tutte quelle che si svolgono a Ribera. Una ricorrenza in onore di Maria SS. delle Grazie, che si svolge ogni anno nella Via Guglielmo Marconi (anticamente Via Mercato), nei giorni 7-8 e 9 del mese di settembre.

La Chiesa celebra la Natività di Maria Vergine con Messe, riti religiosi e raduni di preghiera tra i fedeli. Ma l'aspetto profano non sembra avere meno interesse di quello religioso, in quanto una miriade di baracche, in gran parte di forestieri, vengono a Ribera a vendere la merce e gli oggetti più svariati che vanno dai giocattoli, agli abbigliamenti, dagli utensili per l'artigianato alle coperte per l'inverno, dagli articoli di bigiotteria alle ceramiche artistiche.
Non mancano i soliti "cubbatara" che espongono in bella vista il tipico gelato di campagna, la "cubbata" di mandorle, di sesamo o di nocciole, i dolciumi di ogni genere, la "calia e simenza" e gli immancabili "bombolona" preparati sul posto.
Ma l'interesse maggiore della Fiera è sempre dato dagli utensili per la campagna, che, specie negli anni passati, erano la vera attrazione per riberesi e forestieri, che aspettavano tale appuntamento per rifornirsi di quanto necessario.
Si trovavano tantissimi manufatti artigianali come: scale in legno, "carteddi", "coffi", "cufina", "zimmila", bardature per carretti e animali, "criva", panieri di tutte le misure, teglie da forno, ed ancora "li 'ncirati" per ripararsi dalla pioggia, i teloni per la raccolta delle olive e tutti i tipi di “cordi di canna", sacchi per i cereali, botti e contenitori per l'olio.
Inoltre, ogni anno si teneva anche la fiera del bestiame nei pressi del vivaio forestale, dove si potevano acquistare: cavalli, muli, asini, vacche, pecore, capre ed altri animali domestici, che allora quasi tutti gli agricoltori possedevano.
Molto seguite erano allora le corse di cavalli, che ogni anno venivano organizzate e che oggi restano solo un lontano ricordo. Queste, vennero abolite dalle autorità provinciali per i numerosi incidenti che si verificavano e per i notevoli rischi che correvano i cittadini.
Infatti, le corse si svolgevano in una strada priva di transenne, per cui le persone che si accalcavano nella confusione generale rischiavano spesso di essere investite.
Un artistico santino con la Sacra immagine
della Madonna.
Addirittura il Sindaco di quei tempi, prima delle corse faceva annunciare da un "vanniaturi" a tutta la cittadinanza, che la manifestazione sportiva era molto rischiosa e che quindi ognuno doveva stare attento e controllare i propri bambini. Ecco una divertente ordinanza "vanniata":
<<Populu di Rivela! pi ordini e cumannamentu di lu Signuri e Sinnacu, 'nti la cursa di li cavaddi, li matri nun tinissiru li figli 'mmezzu la strata, pirchì la cursa è vanniata e cu si scaccia è a cuntu so e lu Sinnacu si la senti scutulari!"

(Traduzione: Popolo di Ribera ! per ordine e comando del Sig. Sindaco, durante la corsa dei cavalli, le mamme non lascino i figli in mezzo alla strada, perché la corsa è annunciata e chi viene investito si arrangi, poichè il Sindaco non si assumerà alcuna responsabilità).
Durante i tre giorni di festa, molto impegnati erano i luna park, con giostre, autoscontri, sedie volanti ed attrazioni varie, che venivano presi d'assalto, specie dai più piccoli per trascorrervi qualche momento di semplice e sano divertimento.
Ancora oggi, lo svolgimento della festa vera e propria segue sempre un programma prestabilito, comunicato alla cittadinanza con manifesti affissi su tutti i muri della città ed oltre alle funzioni religiose, contempla qualche spettacolo canoro all'aperto con artisti più o meno conosciuti, la presenza della banda locale ed a volte del gruppo riberese delle majorettes costituito da belle e giovanissime ragazze.
La giornata principale della festa e cioè l'8 settembre, è caratterizzata dall'imponente processione del simulacro della Madonna che attraversa alcune strade cittadine per concludersi a notte inoltrata con un fragoroso ed entusiasmante sparo di giochi d'artificio.
Il passeggio che si svolge nelle tre serate di festa lungo la Via Guglielmo Marconi, spesso avviene con grande difficoltà, per l'enorme massa di persone che sono costrette ad avanzare a stretto contatto di gomito e tra mille giocattoli che penzolano dalle baracche, impiegando anche diverse ore per fare solo "un'acchianata e una scinnuta fera fera", come si è soliti dire a Ribera in questa particolare occasione.

Foto eseguita l'8 settembre 2009
ALBUM DI FOTO - 2009
(Riprese da Giuseppe Nicola Ciliberto)

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