SICILIA CANTA - SICILIA FRANA

 

Storia, Spettacoli, Cabaret, Canti Popolari, Immagini, Incisioni canore

del Gruppo "Folk-Cabaret" che negli anni 70/80 ha lasciato un segno tangibile e indelebile a Ribera e nel suo hinterland

e soprattutto. tra i numerosi emigrati sparsi in ogni parte del mondo.

Giuseppe Nicola Ciliberto

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Apro la Sezione inserendo un mio articolo che era stato pubblicato sul periodico riberese "15 GIORNI"

 

Il Gruppo Folk-Cabaret

SICILIA CANTA, SICILIA FRANA

 di Giuseppe Nicola Ciliberto

 

In tanti lo avranno dimenticato e in tanti, specie coloro che sono al di sotto di un’età compresa tra i 40 e i 45 anni non sanno nemmeno che il Gruppo Folk-Cabaret “Sicilia Canta, Sicilia Frana” sia esistito ed abbia  imperversato a Ribera e in molti paesi della Sicilia tra gli anni che vanno dal 1977 al 1987. Un decennio fatto di successi, prima con una lunga serie di trasmissioni presso la neonata Radio Torre Ribera e successivamente in numerose piazze della Sicilia con una tournèe persino in Germania, a Colonia tra numerosi entusiasti connazionali. Era il mese di Dicembre 1976, quando è nata  la prima radio libera, appunto quella ancora in attività che è Radio Torre Ribera. Era forte allora la voglia di tanti appassionati di canti, recite, presentazioni varie, di mettersi in luce in qualche programma radiofonico che fosse ascoltato non solo nel nostro paese, ma nei tanti comuni del circondario.

Il gruppo è nato quasi per gioco, per puro diletto, da discorsi fatti in piazza, prima tra il sottoscritto e il poeta Giuseppe Cannata e successivamente con altri che sapessero cantare, recitare o suonare qualche strumento e che, soprattutto avessero lo spirito e la voglia di far parte di una equipe, che avrebbe proposto satira, cabaret e canzoni popolari, spesso affrontando tematiche sociali di una certa rilevanza.

Così è arrivata la disponibilità dei dirigenti della radio che ci hanno concesso uno spazio domenicale di circa un’ora con inizio alle ore tredici e con replica il martedì successivo. Con tutto l’entusiasmo possibile, ci siamo messi all’opera,  scrivendo i testi , arrangiando da noi i vari brani popolari, provando, fino a quando siamo stati pronti per la prima storica puntata, andata in onda alle ore 13 di domenica 6 febbraio 1977,  alla quale successivamente, a scadenza settimanale ne sono seguite altre 24 per un totale di 25 puntate, suddivise in due cicli di 15  e 10. Tantissimi sono stati i problemi riberesi affrontati come, la disoccupazione, l’emigrazione, il caro vita, le tasse, l’inquinamento atmosferico, il traffico caotico, il terremoto del Belice, i rapporti sociali tra la gente, la crisi dell’agricoltura e altro ancora. E non sono state poche le cose prese in seria considerazione sia da parte dell’Amministrazione Comunale del tempo quando era sindaco Santo Tortorici, che da parte di Enti Pubblici e privati che, a parte il risentimento iniziale per essere stati oggetto di satira e di denuncia, hanno poi adottato qualche provvedimento utile alla collettività. Un esempio significativo è stata la nascita di una succursale delle Poste, la pavimentazione della “muntata di lu bivaiu”, con asfalto al posto del vecchio basolato lavico, la eliminazione del sansificio inquinante, trasferito lontano da Ribera, il ridimensionamento delle cartelle esattoriali e la sistemazione di opere pubbliche danneggiate.

Il programma era seguitissimo da migliaia di persone che si complimentavano con noi per ciò che ascoltavano, invitati sempre a riflettere sui vari problemi e spesso, commuovendosi durante la  recita di scenette dove protagonisti erano bambini, che impersonavano i figli di gente  povera,  di terremotati o di emigrati. Insomma erano trasmissioni dove ai temi di grande interesse culturale e sociale si alternavano scenette comiche e canti popolari riscoperti tra gli anziani, che ce li facevano ascoltare per arrangiarli ed eseguirli. La prima formazione ufficiale del gruppo era composta, oltre che dal sottoscritto, anche dai due poeti riberesi Giuseppe Cannata e Vincenzo Bonafede, Enzo Argento, Vincenzo Ruvolo e Paolo Bono con il suo immancabile “friscalettu di canna”. In seguito, nelle varie puntate, hanno collaborato in vario modo sia alla preparazione che alle registrazioni delle varie puntate, anche il batterista Lillo Marranca, il chitarrista Lillo Zito e Peppe Smeraglia, già collega musicista nel Complesso “Gli Arcangeli” oltre a vari amici o parenti come: Maria Tornetta, Liby Mulè, Patrizia Blandino, Antonella Montalbano, Giuseppe Guadagna, Annamaria Bono, il compianto Pepè Montalbano, Rosa Firetto, , i fratelli Nino e Filippa Garuana, Sebastiano Ciliberto, Filomena Greco, Giuseppe Sciacchitano, la piccola Marilena Ciliberto, Annamaria Presti, la vecchietta di 92 anni Maria Mortillaro, “Don Pippinu Bonafidi lu pueta” e financo il giornalista cantautore Totò Castelli.

Col tempo i collaboratori aggiunti, in particolare per  recitare o per  cantare, sono stati sempre di più e le varie trasmissioni hanno sempre riscosso un grande successo di ascolto, che è culminato nella produzione del primo disco a 33 giri di Ribera, dal titolo omonimo a quello del gruppo stesso e cioè:  SICILIA CANTA, SICILIA FRANA. L'Album che comprendeva versioni in formato LP 33 giri e in Musicassette era stato patrocinato e finanziato proprio dal Presidente di  Radio Torre Ribera, Lillo Marranca, noto ed eccellente batterista del Complesso musicale dei Cardinali.  Dopo ben oltre 37 anni la predetta emittente radiofonica riberese può annoverare il programma, tra i migliori che ha trasmesso nel corso della sua intensa, appassionante e significativa attività, che, con vari cambiamenti ancora oggi continua.

Seccagrande 11 Aprile 1977 (Lunedì di Pasqua)

Alcune dei fondatori e collaboratori si ritrovano in spiaggia per una foto ricordo, dopo il grande successo ottenuto il giorno prima,

il giorno di Pasqua con la 10^ Puntata della trasmissione radiofonica "Sicilia Canta, Sicilia Frana" andata in onda da radio Torre Ribera.

Alcuni nomi dei presenti nella foto: 1) Giuseppe Nicola Ciliberto, 2) Enzo Argento, 3) Vincenzo Ruvolo, 4) Paolo Bono, 5) Rosa Firetto,

6) Anna Bono, 7) Marilena Ciliberto, 8) Filippa garuana, 9) Annamaria Presti, 10) Antonella Ruvolo, 11) Patrizia Blandino.

Altri non partecipanti alle trasmissioni: A)La moglie di Paolo Bono, B) La signorina Silvio con il fidanzato, C) Silvio,

D) Silvano Ciliberto, E) Alessandro Ciliberto.

 

COME E' NATO IL GRUPPO

 

 

Perché abbiamo voluto dare il titolo "Sicilia Canta-Sicilia Frana" a questo gruppo ?  

Chi oggi ha un'età al di sotto dei 35/40 anni, non saprà quasi nulla di ciò che questo "Gruppo di amici" aveva rappresentato a Ribera.

Al massimo avrà qualche incerto ricordo, magari per averne sentito parlare.

Ma tanti, tantissimi, saranno sicuramente i ricordi in tutti coloro che hanno superato questa fascia d'età. Ricordi di un periodo che va dal 1976 al 1986, un decennio che ha visto protagonista, a Ribera e in numerose parti della Sicilia, il Gruppo di Folk-Cabaret, denominato per l'appunto "Sicilia Canta-Sicilia Frana".

 

Già lo stesso nome, lascia intravedere l'intendimento principale di chi lo ha scelto, che era quello di mettere in evidenza sia le cose belle che le cose brutte della Sicilia, nonché i pregi, le peculiarità ed anche le problematiche locali della nostra Ribera.

 

La nascita del gruppo è avvenuta quasi per caso, durante una delle tante chiacchierate "chiazza chiazza", che il sottoscritto spesso faceva con Giuseppe Cannata, noto poeta riberese, che non disdegnava di tanto in tanto, di scrivere qualche verso satirico nei confronti della civica amministrazione, per evidenziare i vari problemi che da sempre ci sono stati e purtroppo, ancora ci saranno nella nostra beneamata cittadina.

 

L'OBBIETTIVO PRIMARIO: DARE VITA AD UN PROGRAMMA RADIOFONICO

 

 'Considerato, che anch'io mi dilettavo a scrivere testi anche di carattere cabarettistico, abbiamo pensato bene. "Il sottoscritto e Peppe Cannata" abbiamo deciso di unire le nostre forze e coinvolgere altri amici che avessero la stessa nostra voglia e la stessa nostra passione.  Il passo successivo sarebbe stato quello di chiedere uno spazio a cadenza settimanale alla neonata Radio Torre Ribera, per portare avanti un programma radiofonico e proporre, di volta in volta alla cittadinanza, sia alcune poesie e scenette di carattere satirico e cabarettistico, che alcuni dei più bei canti popolari, molti dei quali di origine riberese, ma conosciuti soltanto da pochi "anziani".

Tra il dire e il fare, fortunatamente non c'è stato di mezzo il mare, poiché l'entusiasmo di entrambi ci ha talmente stimolati che, subito abbiamo cercato e trovato dei validi collaboratori che volevano recitare, cantare o suonare qualche strumento musicale nel nuovo programma radiofonico.  Eravamo nel Dicembre del 1976 e forte allora era la voglia di emergere e farsi sentire, tramite la nuova Radio, nata da pochissimo, per cui, non è stato difficile trovare, se non il meglio che poteva offrire la cittadina, sicuramente dei validissimi giovani e meno giovani, che successivamente hanno dimostrato tutto il loro talento e tutta la loro voglia di fare qualcosa di diverso e non continuare a "passiari chiazza chiazza" magari annoiandosi un pò. 

 

 

NASCE IL GRUPPO "Sicilia Canta, Sicilia Frana"

 

 

Così, il nascente gruppo si è allargato a tantissimi amici che hanno dato la loro disponibilità. Pertanto, fin dai primissimi giorni sono entrati a far parte di "Sicilia Canta-Sicilia Frana" i vari : Vincenzo Bonafede, altro poeta locale, Vincenzo Argento e Enzo Ruvolo, cantanti chitarristi nonchè "lu zù" Paolo Bono, noto suonatore di "friscàletto" di canna, di grande talento ed all'occorrenza poeta che amava fin troppo la sua e la nostra Ribera. Successivamente hanno collaborato i musicisti Lillo Zito e Lillo Marranca, rispettivamente tecnico e presidente di Radio Torre Ribera, nonché Giuseppe Smeraglia chitarrista, sempre vicino alla musica popolare ed ex mio collega del complesso "Gli Arcangeli".

Ottenuta la disponibilità da parte dell'emittente radiofonica, sono state subito iniziate le prove per la prima ormai storica puntata che è andata in onda alle Ore 13 di Domenica 6 febbraio 1977.

Il programma, che portava lo stesso nome del gruppo e cioè "Sicilia Canta-Sicilia Frana", aveva una durata di circa 45 minuti. Iniziava sempre con una sigla musicale, la bellissima  "Tarantella rivilisa" composta e suonata da Paolo Bono sulla quale, verso la fine si sovrapponeva la voce di Enzo Ruvolo che accennava sommariamente al programma che sarebbe andato in onda.

Seguiva la canzone siciliana "Ribera" composta da Giuseppe Cannata una canzone dedicata alla nostra città.

Nel corso dei 45 minuti  si alternavano scenette comiche o di cabaret, brani di "friscaletto" eseguiti da paolo Bono e di mandolino da parte del sottoscritto. Inoltre di voltain volta, nelle varie puntate domenicali sirecitavano poesie e si eseguivano canti popolari, che venivano segnalati da anziani che sono stati recuperati e rielaborati con nuovi arrangiamenti e nuove musicalità, per salvarli da sicura scomparsa. Il successo tra gli ascoltatori di Ribera e dei paesi vicini è stato enorme ed è cresciuto sempre di più, man mano che si andava avanti con il programma, che per ogni puntata veniva replicato il martedì successivo. Il consenso dei cittadini ed anche degli amministratori comunali, anche se spesso venivano "punzecchiati" con problematiche di vario tipo, era generale. I plausi e gli elogi a tutti i partecipanti alla nuova trasmissione, sia autori dei testi, che esecutori, erano sinceri e continui.

La gente, nella stragrande maggioranza viveva con l'attesa della successiva puntata per sentire chi veniva preso di mira e quali temi sociali, problemi, canzoni e musiche popolari sarebbero stati proposti. Man mano che aumentavano le puntate, diventava sempre più massiccia la partecipazione di collaboratori, che venivano chiamati o per recitare una particina in una scenetta o per cantare. Tra i tanti si ricordano ancora: Giuseppe Catanzaro che nella prima puntata ha cantato alcune antiche nenie per fare addormentare i bambini, Liby 'Mule, eccellente attrice in una recita di Vincenzo Bonafede intitolata "La sciarra di la soggira e la nora", Salvatore Scavuzzo che nella quinta puntata del 6 marzo "77 ha eseguito "Lu cantu di lu carritteri". E poi la bravissima e spettacolare Annamaria Presti, che nella scenetta scritta dal sottoscritto dal titolo  "All'ufficiu postali", andata in onda il giorno di Pasqua (10 aprite del 1977)  ha interpretato da vera attrice, la parte della '"Gnura Paschidda", una intemperante pensionata, alla quale, nella confusione generale che si creava presso lo sportello postale, per riuscire a prendere la pensione, qualcuno involontariamente le pestava i calli e qualche "arzillo e focoso" vecchietto, aveva il vizietto di fare la mano morta.

 

 

IL GRUPPO CONTINUA A CRESCERE

 

Altri valenti attori o cantanti che si sono succeduti nel corso delle 25 puntate del programma, sono stati: Patrizia Blandino, Antonella Ruvolo, Giuseppe Guadagna, Annamaria Bono, "lu zù Ulissi" di Cianciana, il compianto Pepè Montalbano, Rosa Firetto, Maria Tornetta, i fratelli Nino e Filippa Garuana, Sebastiano Ciliberto, Totò Castelli, Filomena Greco, Giuseppe Sciacchitano, la piccola Marilena Ciliberto , Don Pippinu lu pueta, la vecchietta di 92 anni Maria Mortillaro, che ha eseguito alcuni canti antichi che si eseguivano nella giornata del Venerdì santo ai piedi dela croce e tanti altri, con interventi più o meno impegnativi e divertenti.  Addirittura nella decima puntata, andata in onda nel giorno di Pasqua, è stata invitata a collaborare anche la Banda musicale cittadina del Maestro Salvatore Caramazza, che per l'occasione ha eseguito la tradizionale marcia dell'Incontro di Pasqua che ogni anno si svolge a Ribera in mezzo ad un mare di gente festosa. Dopo le prime sette puntate, come succede "nelle migliori famiglie, per loro esclusivi motivi personali, i due poeti Giuseppe Carnata e Vincenzo Bonafede, validi autori fino ad allora, hanno preferito allontanarsi dall'orma! consolidato gruppo "Sicilia canta, Sicilia frana" e con altri collaboratori, hanno preferito iniziare un nuovo programma dal titolo "Canzuni, puisia e pipaloru" presso un'altra emittente locale chiamata Radio Centrale. Ma il gruppo 'Sicilia canta, Sicilia frana" rimboccandosi le maniche, è andato avanti lo stesso, forse con maggiore vigore e maggiore voglia di dimostrare, che "nessuno era indispensabile" ed è arrivato così, con enorme successo, fino alle 25 puntate.

 

Un enorme pubblico aveva assistito alla Villa Comunale di Ribera nel 1978, ad un esilarante e gioioso

spettacolo tenuto dal Gruppo "Sicilia canta, Sicilia Frana" e da tutti i suoi collaboratori "artisti".

Il presentatore della splendida serata era stato il giornalista Enzo Minio.

 

Puntate, che nel loro complesso hanno coinvolto e interessato intensamente migliaia di persone, letteralmente incollate alla radio,

che hanno riso molto, ma che spesso hanno anche pianto e si sono notevolmente commossi, quando sono stati trattati problemi

molto seri come l'emigrazione, l'emarginazione, i carcerati o il terremoto del Belice.

 

 

 

 

 

      

Ascoltatori di ogni età che hanno visto e ascoltato anche le recite o le interessanti poesie di alcuni bambini. Terminate le trasmissioni radiofoniche il 12 marzo 1978, il gruppo ha assunto una sua precisa connotazione ed ha iniziato una serie di rappresentazioni all'aperto, in giro per la Sicilia, partecipando a Feste dell'Unità, Sagre paesane, Manifestazioni culturali e scolastiche o Feste religiose, riscuotendo sempre grande successo e consensi di critica e di pubblico.

I componenti effettivi del gruppo eravamo: il sottoscritto G.Nicola Ciliberto che scriveva i testi e suonava il mandolino, Giuseppe Smeraglia che accompagnava i brani musicali con la chitarra o il flauto dolce ed il duo formato da Enzo Argento e Vincenzo Ruvolo, caratteristi che eseguivano tutte le scenette, i brani di cabaret o i canti popolari e che, all'occorrenza suonavano, rispettivamente, la chitarra e la chitarra basso.

 

ARRIVANO LP 33 Giri e Musicassette

con brani di cabaret e musiche popolari, tra i quali "La strina".

 

Il disco LP 33 giri e Musicassette sono stati la prima produzione discografica di Ribera.

Il successo di vendita e il gradimento della gente sono stati enormi, sia a Ribera, che all'estero.

 

Quale premio per tanta costanza e tanto impegno profuso dal gruppo, e per l'enorme successo ottenuto tra i radioascoltatori dell'emittente, la Direzione di Radio Torre Ribera ha patrocinato e finanziato un Album dal titolo SICILIA CANTA-SICILIA FRANA, che è stato registrato nel 1978, presso la Casa Discografica DGM di Agrigento e che è andato subito a ruba, a Ribera, nel circondario, in alcune nazioni europee ed anche negli U.S.A. e Canada. I brani contenuti nell'Album, (dischi a 33 giri e musicassette) primo LP in assoluto inciso a Ribera, tutti originali ed inediti erano i seguenti :

LATO A:

Sicilia canta, Sicilia frana (Testo di G.Nicola Ciliberto - Musica e arrangiamenti del gruppo) Nostalgia (Testo e musica di G.Nicola Ciliberto), Tarantella rivilisa (di Paolo Bono) Rìbera (Testo e musica di G.Nicola Ciliberto)  -

LATO B:

Terra d'amuri e di duluri (Testo e musica di G.Nicola Ciliberto), La strina (Ballata popolare e tradizionale riberese), Sicilia amara (Testo e musica di Totò Castelli), Murmuriu ginirali (Testo di G.Nicola Ciliberto - Musica e arrangiamenti del gruppo).

 

Hanno partecipato alla realizzazione dell'Album: Giuseppe Nicola Ciliberto: mandolino - Enzo Ruvolo: canto - Enzo Argento: canto - Paolo Bono: zufolo - Peppe Smeraglia: chitarra e flauto - Lillo Zito: chitarra - Lillo Marranca: percussioni. Arrangiamenti musicali : Lillo Zito.  Tecnico del suono Stefano D'Alessandro.  Per rendere ancora meglio l'idea dell'attività artistica del gruppo, si riportano, tra i tanti, alcuni significativi articoli dell'epoca, apparsi sulla stampa regionale.

 

DOPO LE PRIME TRASMISSIONI

LA STAMPA REGIONALE SI OCCUPA DEL GRUPPO

 

 

          

 

dal Giornale di Sicilia

Il Giornale di Sicilia del 21 maggio 1977, riportava il seguente articolo,

a fìrma di Totò Castelli :

«La Sicilia frana e c'è chi la canta - II gruppo teatrale ha appena concluso

un fortunato ciclo di trasmissioni radiofoniche -

Una spina per gii amministratori pubblici.

"Sicilia canta - Sicilia frana" : "Gesù di Zeffirelli". Potrebbe sembrare un paragone forzato, ma gli indici di gradimento raggiunti dal gruppo riberese, protagonista di un ciclo di trasmissioni radiofoniche fortunate che si è chiuso in questi giorni, sono siati tali da giustificarlo. "Sicilia Canta - Sicilia Frana" è un gruppo composto da Giuseppe Nicola Ciliberto, Enzo Argento, Enzo Ruvolo e Paolo Bono, che si sono avvalsi anche della collaborazione di numerosi ragazzi e ragazze (Patrizia Blandino, Annamaria Presti, Antonella Ruvolo, Nino e Filippa Garuana, Giuseppe Guadagna, Lillo Zito, Franco Saieva, Peppe Smeraglia, e altri), da tempo inseriti nel mondo degli spettacoli folk e cabaret. Con impegno notevole hanno affrontato problemi scottanti, quali quello dei bambini handicappati e del loro inserimento difficile nella società, dei carcerati, degli emigrai della disoccupazione che colpisce vaste zone della Sicilia dei terremotati della Valle del Belice, dei problemi dell'agricoltura, cenerentola ancora, dell'inquinamento industriale, tanto per citare alcuni problemi a largo respiro, ma anche problemi di carattere locale, la cui soluzione si aspetta da tempo: disservizio continuo nel campo, dell'erogazione dell'energia elettrica, l'istituzione di una succursale dell'ufficio postale, il grosso problema del laghetto Gorgo con le sue tasse esose, il problema della costruzione del nuovo ospedale, i cui lavori si sono da tempo fermati.

Tanta carne è stata messa sul fuoco attraverso canti, parodie, ballate molto apprezzate, scritte dagli stessi componenti il gruppo (Ciliberto, Bono, Argento e Ruvolo) al fine di sensibilizzare gli organi competenti alla soluzione dei grossi problemi che attanagliano la nostra terra. Adesso il gruppo ha deciso di concedersi un pò di riposo: senz'altro meritati, ma si tratta ovviamente di un riposo "radiofonico" cioè di assenza temporanea dai microfoni, perché il gruppo di fatto continua nella sua ricerca per .ritornare dopo l'estate ancora ad essere una spina nel fianco nei confronti di coloro che gestiscono la cosa pubblica sonnecchiando e che hanno bisogno di essere stimolati per risolvere scottanti problemi».

 

Dal quotidiano LA SICILIA

Ed ecco quello che scriveva il giornalista Enzo Minio in un articolo pubblicato sul quotidiano "La Sicilia" del 7 ottobre 1978 :

Una Sicilia da tenere in canto - Verso // successo un gruppo folk di Ribera :

« Durante l'estate si sono esibiti sulle piazze di quasi tutti i centri deiì'Agngentino in occasione di feste popolari. Hanno ottenuto unanirri consensi e popolarità perché cantano la Sicilia del dolore, la Sicilia delle arance, del sole, delle bellezze naturali, ma soprattutto cantano la Sicilia dell'emigrazione, della disoccupazione, dell'emarginazione, dello sfruttamento, delle baracche dei terremotati.

Si tratta del gruppo folk riberese "Sicilia Canta-Sicilia Frana", di cui fanno parte Vincenzo Argento, Paolo Sono, Giuseppe Nicola Ciliberto, Lillo Marranca, Giuseppe Smeraglia, Vincenzo Ruvolo e Lillo Zio, tutti di Ribera. La problematica che il gruppo folk affronta è ci natura prettamente sociale, allo scopo di sensibilizzare le forze politiche e tutte le componenti sociali alla risoluzione degli atavici ed irrisolti problemi dell'Agrigentino. In un discorso satirico, attraverso i canti popolari e le tradizioni della nostra gente, il gruppo vuole valorizzare quella che è la cultura siciliana vista nelle sue manifestazioni più genuine. Per questo il gruppo ha pensato di incidere un disco - un LP - che portando il titolo di "Sicilia canta • Sicilia frana" è andato a ruba nell'estate appena passata, soprattutto tra i nostri emigrati arrivati nell'isola per le vacanze».

 

              

Una versione in formato CD dell'originario 33 giri  ed un volumetto che raccoglie notizie, e vari testi di canti e scenette

sono stati realizzati e prodotti  dal sottoscritto,  in un numero limitato di copie e a solo carattere amatoriale. G.N.C.

 

LA TOURNEE IN GERMANIA: A Colonia e a Dortmund

 

 

 

             

 

 

                    

 

 

                    

 

 

 

 

 

 

ARTICOLO SUL QUOTIDIANO REGIONALE "LA SICILIA"

 

In occasione di una tournee che il gruppo ha effettuato in Germania, La Sicilia del 9 giugno 1982, pubblicava ancora, questo articolo di Enzo Minio : Tournée all'estero del gruppo "Sicilia canta, Sicilia frana" -CANTI DEL NOSTRO FOLKLORE PER GLI EMIGRATI IN GERMANIA - Cinque riberesi a Colonia e Dourtmond presenteranno degli spettacoli ai lavoratori siciliani.

«Prestigiosa tournée all'estero per il gruppo folk-cabaret "Sicilia canta, Sicilia frana". I cinque giovani di Ribera (in realtà 4 :n.d.a.), infatti, da qualche giorno si trovano in Germania e precisamente a Colonia e a Dourtmond, dove sono concentrate due colonie di lavoratori italiani ai quali il gruppo dedicherà una serie di spettacoli musicali e cabarettistici. L'incontro tra questi giovani di Ribera e i lavoratori siciliani in Germania è stato promosso dall'USEF (Unione Siciliana Emigrati e Famiglie). Il gruppo folk-cabaret "Sicilia canta, Sicilia frana" è nato nel 1977 e porta in giro perla Sicilia e all'estero il proprio spettacolo, mettendo in evidenza, oltre alle bellezze della nostra terra, anche i numerosi problemi quali l'emigrazione, il caro vita, l'ecologia, la mafia e la Valle del Belice dopo il terremoto. In un discorso satirico, attraverso i canti popolari e le tradizioni della nostra gente, Ciliberto, Ruvolo, Smeraglia e Argento hanno recuperato una serie di ballate del folklore dell'Agrigentino e hanno voluto valorizzare la cultura siciliana vista nelle sue manifestazioni più genuine.

Nicola Ciliberto, mandolino e autore dei testi, Enzo Ruvolo, caratterista, canto e chitarra basso, Peppe Smeraglia, chitarra, fiati e arrangiamenti musicali, Enzo Argento, caratterista, canto e chitarra. Questi componenti del gruppo di Ribera rimarranno in Germania per una decina di giorni e faranno rivivere, con musiche e canzoni, ai nostri emigrati, gli angoli, i momenti e i problemi della nostra terra. Il gruppo ha già inciso un LP» . In questo volume, ho pensato di raccogliere alcune delle cose più riuscite del gruppo, tra cui scenette, parodie, poesie satiriche o d'amore, canti popolari riberesi e parole prettamente dialettali, che mi auguro possano essere graditi a tutti e specie a chi potrà, con la fantasia, tornare indietro nel suo passato e ritrovarsi per un momento, con venti anni di meno. Inoltre, ho voluto inserire molti altri testi postumi al periodo di "Sicilia canta, Sicilia frana", ma che nel loro complesso ricalcano un pò lo stile e lo scopo che allora era la caratteristica del gruppo. Per chi sa suonare la chitarra o un'altro strumento per accompagnamento, ho inserito nei testi delle canzoni popolari originarie di Ribera, anche gli accordi musicali. Tantissimi modi di dire, detti popolari ed espressioni, anticamente in uso a Ribera e varie poesie, più o meno recenti, che ho scritto in puro dialetto riberese, potranno dare l'idea, specie alle nuove generazioni, di quali e quanti fossero le sfumature e le coloriture del parlato "a la rivilisa", che proviene dai nostri antenati! e che ci fa un pò avvicinare alle nostre antiche radici culturali. Infine, un ampio campionario di nomi di persona, maschili e femminili, riporta quasi tutti i nomi esistenti a Ribera, sia in lingua italiana, che in tutte le possibili varianti dialettali. Per concludere voglio precisare un'ultima cosa; II sottoscritto ha quasi sempre preferito esaltare i pregi, le bellezze e la cultura riberese. perché ha sempre amato e sempre amerà la sua Ribera, ma ari-che se qualche volta, ne mette in evidenza le problematiche, i disservizi, le cose ingiuste o gli aspetti negativi, ciò lo fa sempre a malincuore, ma con la speranza e la quasi certezza, che qualche "frecciatina" alla classe politica o a chi è preposto a gestire la cosa pubblica, possa senz'altro fare da sprone, per migliorare e proiettare il nostro paese verso un futuro di benessere sociale, parallelamente ad un sempre crescente interesse culturale, per conoscere, apprezzare e mai dimenticare le nostre più belle e antiche tradizioni riberesi.

 

Nota del sito:

Questa Sezione potrà essere arricchita con altre notizie, testi e foto che qualcuno abbia in possesso...

e che gentilmente è pregato di farceli pervenire, per inserirle in questa pagina - Grazie , g.n.c.)

inviare a: ciliberto.g@tiscali.it 

 

 

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