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A
PROPOSITO DI
CARNEVALE !
Ripropongo un mio articolo
scritto qualche tempo fa, ma credo,...ancora di grande attualità.
Nota: Per capire meglio il
significato di questo articolo consiglio di andare a leggere il
Capitolo integrale
sul "CARNEVALE DI RIBERA"
riportato su questo sito
CLICCANDO QUI'
)
Il mio parere
sull'ormai morto Carnevale ?
" Non solo alcuni
amministratori del tempo, ma anche qualche rappresentante
della stampa locale, ne
avevano agevolato e...decretato la FINE ! "
(di Giuseppe Nicola Ciliberto)
Come si è potuto constatare dalla
lettura dell'articolo di Enzo Minio e dai vari articoli di Totò
Castelli, l'Amministrazione dell'epoca (1991) aveva deciso di
sospendere il Carnevale e, non voglio entrare in merito alla
decisione, se sia stata giusta o sbagliata. E si capisce anche come
quasi tutti e non solo Carmelo Ferlita che ha scritto la lettera (pubblicata
sopra) al settimanale Momenti, non hanno gradito la decisione di
annullare le manifestazioni già in programma. Il guaio maggiore è
stato che, da allora la manifestazione che aveva ormai raggiunto un
numero enorme di partecipanti e avrebbe dovuto assolutamente
continuare, non è stata più ripresa. Quando avvengono fatti del
genere dopo anni e anni di tradizioni, portate avanti, bene o male con
una certa continuità, non si mai a chi dare le colpe. Tutti dicono di
volere il Carnevale e con esso il divertimento dei tanti cittadini,
bambini ed anche adulti, ma quando c'è da muovere qualche passo ed
impegnarsi seriamente nel preventivare, curare ed organizzare la
manifestazione, ecco che sopravvengono sempre motivazioni di vario
genere, di rinuncia, spesso senza alcuna giustificazione, ed ognuno
scarica le colpe sugli altri. Finisce sempre a scaricabarile.
Questo succede, da sempre a Ribera,
in varie manifestazioni e non solo per il Carnevale, perchè la nostra
cittadina non ha mai avuto la fortuna di avere gente, che buttatasi in
politica, abbia avuto entusiasmo e passioni a sufficienza per far
vivere la città con ogni mezzo.
Politici per caso, alla "bona
e bonè" ne abbiamo avuti tanti. Politici
inutili, senza orgoglio, senza entusiasmo, senza iniziative per la
propria città. Politici "sanza infamia e
sanza lode" avrebbe detto il sommo poeta Dante Alighieri, che
nell'ombra sono entrati e nell'ombra sono usciti, senza lasciare il pur minimo segno del loro
operato. Gente che non potrà mai vantarsi di avere fatto qualcosa, per
far progredire o risorgere una città spesso abbandonata, mortificata e
trascurata, sotto tutti i punti di vista. Il Carnevale, come anche la
dimenticata
"Sagra
delle arance" che avrebbe dovuto sostituire il
Carnevale e non l'ha sostituito, erano un modo come un altro, per
portare allegria, per impegnare e togliere i nostri ragazzi dalla
strada e dai pericoli, sempre presenti, almeno per un paio di mesi
all'anno. Potevano dare un necessario divertimento ed anche qualche
ventata di possibile turismo, nel nostro paese che, per la verità non
ha mai saputo sfruttare le poche cose che possiede. Il Carnevale di
Ribera, dopo anni di alti e bassi e partecipazioni del tutto
estemporanee da parte di cittadini desiderosi di prodigarsi per
divertirsi, negli anni '60 e '70 era quasi scomparso, ma nella prima
metà degli anni '80 del secolo appena trascorso, ad opera di alcuni
volenterosi appassionati, aveva avuto una impennata talmente energica,
che nell'ultima edizione che si è svolta nel 1990 ha visto la
partecipazione di oltre 2.500 persone, grandi e piccoli.
E non ci si venga a
dire, come affermava il "noto" settimanale locale
(Momenti) che il Carnevale a Ribera cominciava quasi a creare rumori
che molti non volevano, che disturbava il sonno di chi voleva solo il
silenzio o che, addirittura, arrecava fastidio ai tanti ammalati che
erano in casa e dovevano subire le grida o
la musica ad alto volume durante le sfilate nelle vie del paese
(Mentre io concordo con l'idea che eventuali ammalati avrebbero
gradito un pò di musica che magari per un momento poteva far
dimenticare o diminuire le loro sofferenze).
Cose assurde ed inverosimili, se si
pensa che l'Italia è piena di città e comuni che festeggiano il
Carnevale, con tutti gli annessi e connessi e tutti questi problemi
non se li sono mai creati. In ogni modo la realtà di oggi è quella
che tutti vediamo con i nostri occhi, il Carnevale riberese è ormai
scomparso.
E' ormai solo un ricordo del tempo
passato ed i nostri giovani, anziché trovare un modo per impegnarsi e
divertirsi nel proprio paese, sono costretti ad emigrare in altri
luoghi, tra cui la vicina Sciacca, con la conseguenza, a volte, di
rischiare la vita in incidenti stradali, come è già avvenuto. Sarà stata colpa della guerra del
Golfo? Sarà stata colpa delle varie amministrazioni ? Sarà stata
colpa di certa stampa ?
Spero non me ne vogliano quelli del
settimanale Momenti se ho espresso il mio spassionato parere, come
peraltro anche loro sono stati liberissimi di pensare e di
argomentare le proprie legittime opinioni in quel lontano 1990, anche
se poi c'è stato un altro tentativo che ha visto nel 1992, per dirla
come Totò Castelli, un
"arripizzatissimo
carnevale". Permettetemi infine, di esprimere
anch'io un mio libero pensiero, dicendo che se il Carnevale a Ribera è
morto, un pò di colpa
(con dispiacere) è da attribuire anche al noto settimanale già citato,
che nell'articolo sopra riportato, lo aveva additato e accusato di
essere colpevole di dispendio di denaro oltre che di disturbo alla
città,
auspicandone quella fine , che poi, inesorabilmente è arrivata !
G.N.C. - 6 febbraio 2010
P.S.
: SARANNO GRADITI E PUBBLICATI SUL SITO
EVENTUALI INTERVENTI SULL'ARGOMENTO, DA
PARTE DEI
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ciliberto.g@tiscali.it
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