LE BANDE MUSICALI A RIBERA

Nuova sezione 2015, a cura di Giuseppe Nicola Ciliberto

( N.B. : Alcuni testi e foto riportati in questa pagina del sito, sono tratti dal libro

di Raimondo Lentini dal titolo "BANDE MUSICALI A RIBERA" - Edizioni Momenti - 2015)

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LE BANDE MUSICALI DEI MAESTRI CINAĺ

di Santo Tortorici

In "Momenti" N. 792 11 Dicembre 2005 Storie e personaggi della Ribera di ieri

 

Un tempo tutti i paesi, grandi e piccoli, della Sicilia,  erano  dotati  di  una  propria  banda musicale,   che   rappresentava   sia   un   fatto economico che sociale e culturale di primaria importanza. Delle    bande    musicali    paesane    si    sono occupati famosi registi cinematografici come Comencini nel film "Pane, Amore e Gelosia", il "Maresciallo" di Vittorio De Sica e tanti altri importanti registi cinematografici. Il Maestro Antonio CinÓ era nato il 18 gennaio 1888 a Calamonaci, dove sua madre, Giuseppina Mazza, insegnava. Era coniugato con la signora Antonia Dulcimascolo. Nel 1915, a seguito dello scoppio della Prima Guerra   Mondiale,   il   giovane   CinÓ   venne arruolato   nel   5░   Reggimento   di   Fanteria, rivestendo il grado di Capitano. Si conged˛ con quello di Maggiore. Sul   libro   "La   banda   musicale   di   Chiusa Sclafani", gentilmente fornitomi dal musicante Michele Caltagirone, si legge che nel giugno del 1921, prima dell'avvento del Fascismo, quel Consiglio Comunale decise di nominare il giovane musicista Antonio CinÓ direttore della scuola di Musica, alla quale affluirono numerosi giovani che, in breve tempo, diedero vita ad un ottimo complesso musicale rinomato in tutta la Sicilia. Fra i numerosi allievi del Maestro CinÓ, lo storico Giuseppe Di Giorgio, di Chiusa Sclafani, menzionava "i professori di musica Pietro Giglio, Nicol˛ Di Gregorio, Camillo Liberto e Francesco Cottone". La direzione della Banda Musicale di Chiusa Sclafani, da parte del Maestro CinÓ, Ŕ durata fino al 1929, quando il Comune di Ribera decise di istituire nella propria pianta organica il posto del "Maestro di Musica", per il quale venne chiesto appunto al Maestro CinÓ di rientrare nel suo paese.

Appena assunto dal Comune, con vero entusiasmo si adoper˛ per la riuscita dell'incarico e ben presto circa 50 giovani, quasi  tutti artigiani (calzolai, barbieri, falegnami), bottegai e piccoli impiegati, formarono il primo gruppo bandistico di Ribera.

Il Comune aveva messo a disposizione della banda un locale nel cortile di via Pasciuta, dove tutte le sere venivano effettuate le prove musicali. Inoltre, erano stati comprati degli strumenti musicali (in parte attualmente conservati in casa del figlio Enzo) utili per l'esecuzione dei concerti di musica operistica. Tra questi, il triangolo, due maestosi timpani, una grancassa con la scritta "Banda Musicale di Ribera" ed altri strumenti a fiato come il grande basso, il bombardino, ecc.

La banda musicale del Maestro Antonino CinÓ poteva contare su un ricco repertorio lirico, che andava da Verdi con Rigoletto, Traviata e Aida; a Rossini, II Barbiere di Siviglia, Guglielmo Tell, Semiramide; a Donizetti, con la Lucia di Lammermoor; a Bellini con Norma e Sonnambula; a Puccini, Ponchielli e Leoncavallo. Alla chiusura dei concerti non potevano mancare  il popolare "Gran canzoniere" e le Marce di grande effetto di Riccardo Wagner, la Fantasia di Pietro Mascagni, ecc.

Il corpo musicale disponeva di numerosi strumenti a fiato e a percussione tra i quali: ottavini, flauti, clarinetti, sassofoni, corni, cornette, trombe, tromboni, bassi, flicorni, timpani, piatti, triangolo, tamburi e la grancassa. Nel periodo estivo, quasi tutte le sere del sabato e la domenica, il Maestro CinÓ e i suoi Musicisti in elegante uniforme bianca (d'inverno era nera) salivano sul palco della musica e venivano accolti dagli applausi della popolazione. Il palco della banda veniva collocato sul marciapiede del Corso Umberto I all'altezza del Palazzo Comunale, sfarzosamente illuminato, sotto il quale, prendevano posto gli appassionati come Giuseppe Aprile, il quale si deliziava fischiando brani di opere liriche.

Durante l'esecuzione delle opere liriche i cittadini sospendevano il loro passeggio lungo il Corso, soffermandosi tutti attorno al palco per ascoltare con interesse e nel massimo silenzio, in particolare l'esibizione dei bravi solisti. Soltanto durante gli intervalli musicali le numerose famiglie riprendevano il passeggio salendo e scendendo lungo il Corso Umberto I in attesa della ripresa dello spettacolo musicale. Il corpo musicale di Ribera, annoverava tanti bravissimi musicisti solisti, tra i quali ricordo: il famoso Giuseppe Urso con il suo incantevole flicornino, che divenne successivamente componente della Banda Musicale dei Carabinieri di Roma. Anche il giovane Giovanni Mondino, solista di tromba, divenne componente della Orchestra del Teatro dell'Opera  di Roma; mentre il giovane Vincenzo Mazzetta, in tarda etÓ, Ŕ riuscito  ad ottenere  il diploma di insegnante di Musica nelle scuole pubbliche.

 

         Altri solisti da ricordare sono: i fratelli Andrea e Paolo Schillaci, con le loro trombe,  Onofrio Firetto,  suonatore   del trombone cantabile, i fratelli Segreto, Eduardo Ceresi con il clarino e tanti altri. Un autorevole ruolo musicale e dirigenziale veniva svolto dal capo banda Fortunato Mondino (padre di Giovanni) che suonava il bombardino (era noto alla cittadinanza per la sua enorme "grattalora" cioŔ grattugia, esposta davanti alla porta della sua bottega in corso Margherita).

Tra i solisti di clarino, desidero ricordare il popolarissimo Ignazio Vaccaro, detto "Curciuliddu", il quale la sera, fino a tarda notte, con il suo strumento, ci intratteneva seduti sugli scalini del Cinema Sarullo, suonando ripetutamente il suo cavallo di battaglia, "II Carnevale di Venezia", e tanti altri brani.

 

La Banda musicale di Ribera, oltre a suonare nelle ricorrenti feste religiose, peregrinava per tante cittÓ e paesi della Sicilia, dove si svolgevano dei concerti in competizione con altre bande musicali, ottenendo onori e qualificati riconoscimenti. Onde evitare ai musicanti il forte disagio del dormire per terra oppure sopra la paglia, nel loro girovagare per paesi e cittÓ, il nuovo Maestro Enzo CinÓ aveva provveduto a dotare la banda di apposite brandine, dove passare comodamente la notte. Per le feste religiose locali, come San Giuseppe, Pasqua, il Crocifisso e la festa della Fiera dell'8 Settembre, di buon mattino la banda girava per le vie del paese allietando con le sue note, mentre suonavano le campane delle Chiese e scoppiavano, mortaretti che svegliavano la cittadinanza. L'ultimo giorno delle feste religiose si concludeva, dopo la mezzanotte, con l'assordante fragore dei giochi di fuoco, che chiudevano in bellezza i festeggiamenti.

 

 

Ribera, 8 settembre 1955. Il CORPO DI MUSICA diretto dal M░ Enzo CinÓ

posa per una foto ricordo davanti al portone della scuola elementare F. Crispi.

Si riconoscono; Da sinistra in alto: Gaspare Bruccoleri, Antonio Tramuta, Todisco .... , Francesco Segreto,

Giuseppe Rondelli, (.......). Stefano Bruccoleri, Giacchino Caternicchia.

Al centro: Geraci....., (.......), Schifani....., Giuseppe Liotta, Antonino Vullo, Francesco Spadaro,

Salvatore Tamburello, Giuseppe Gambino, Giacomino Guarisco, (.......), (.......), bambino all'impiedi (?)

In basso: Francesco Sarullo. Gaspare Gristina. Salvatore Perrone, Enzo Schillaci, il maestro Enzo CinÓ,

Piddu Lo Giudice, Francesco Mule. Gioacchino Catania, Francesco Sarullo.

Il bambino seduto davanti al maestro Ŕ Emýlio Albino.

 

 

I "giucchi" di fuoco erano costruiti e sparati dal mitico fochista detto "Mastru Michiddruö (Domenico Amorelli) e dal suo valentissimo collaboratore Pasqualino Marranca, tragicamente perito durante uno di questi spari. I giucchi di fuoco iniziavano con la caratteristica partenza dei "circhiteddi", i quali, mentre salivano in aria fischiavano e giravano come la trottola per esplodere in un forte boato. Il gioco di fuoco si concludeva con la "maschiata" dalla quale partiva un miscuglio di mortaretti, furgareddi e mascuna di ogni tipo che esplodevano nell'aria formando tantissimi cerchi multicolori. Alla fine appariva disegnato nel cielo nero un grande quadro infuocato con l'immagine del Santo festeggiato, illuminato attorno da tante piccole candeline, mentre veniva salutato da calorosi applausi della folla presente e la banda suonava le marce musicali. La banda     suonava anche all'inizio di molti cortei funebri, accompagnandoli fino alla fine del paese, oppure, su richiesta degli parenti,  fino  ai cimitero.

Alcune famiglie     preferivano chela musica  non  suonasse durante l'accompagnamento, ma accadeva  che   delle  vecchiette, prima di morire, raccomandavano espressamente ai loro eredi che ai funerali la banda suonasse, per fare sapere a tutta la cittadinanza chi era morto. Ricordo   che  prima dell'inizio della Seconda Guerra Mondiale vi era l'usanza che  alle  feste  di   matrimonio   presenziasse un'orchestrina  musicale: si    ballava fino all'alba e subito dopo i novelli sposi venivano accompagnati da tutti i parenti e amici alla nuova abitazione. Durante il percorso, si sentiva il suono della squillante tromba del vecchio Serafino Mazzetta, del violino di Piddu Costa, del clarino di Ignazio Vaccaro detto "Curciuliddru" e della chitarra di Nunzio Favar˛. Da giovanissimo, e soltanto per pochissimo tempo, anche io ho avuto il piacere di fare parte del corpo bandistico dei Maestro Antonio CinÓ, suonando il "Flicorno Tenore". Non gradendo, per˛, partecipare  agli accompagnamenti funebri e non ritenendo di possedere adeguate doti musicali, ho deciso di ritirarmi. Il primo gennaio 1955, per raggiunti limiti di etÓ, il Maestro Antonio CinÓ and˛ in pensione. Morý il 23 aprile 1958.

 

La direzione della banda musicale di Ribera venne affidata al figlio Maestro.  Enzo CinÓ, nato a Ribera il 20.05.1919, il quale, pur essendo divenuto nel 1961 docente di Musica presso l'istituto Magistrale di Ribera, rimase ugualmente a dirigere una sua banda.

Negli anni cinquanta il giovane Maestro Enzo CinÓ aveva costituito una sua orchestra denominata "Complesso musicale Enzo CinÓ", del quale fecero parte numerosi orchestrali tra cui: Fof˛ Di Leo, Antonino Vullo, Nunzio Favar˛ ed altri.

Il complesso musicale si esibiva in tutte le ricorrenze di fidanzamento, matrimoni, recandosi anche fuori di Ribera, come dimostra una foto scattata in un trattenimento presso un Cinema di Sciacca. Negli anni settanta, a causa dei sorgere di dissensi interni, la banda musicale di Ribera Ŕ entrata in crisi ed alcuni importanti componenti l'abbandonarono per formarne una nuova, dal nome "La veloce", che venne capeggiata da Gaspare Macaluso e dal Capo banda Gaspare Poggio. La "Veloce" operava in concorrenza con la banda del Maestro CinÓ, cercando di accaparrarsi dei servizi musicali, sia per le feste religiose che per i funerali. Il Maestro Enzo CinÓ, sentitosi leso professionalmente, intraprese un'azione giudiziaria nei confronti dei Macaluso, ritenuto legalmente non abilitato alla direzione di una banda musicale, essendo sfornito di idoneo titolo di studio.

Il Maestro CinÓ vinse la causa con la condanna del Macaluso al pagamento delle spese giudiziarie e l'inibizione della banda Musicale "La Veloce".

 

 

LA NUOVA BANDA MUSICALE ôCITTAĺ DI RIBERAö

di Santo Tortorici

(Articolo pubblicato su "Momenti" N. 793 18 Dicembre 2005 ľ

Storie e personaggi della Rýbera di ieri)

 

Nel 1972 si era diplomato il Prof. Salvatore Caramazza il quale in una sua intervista pubblicata dal settimanale Momenti del 9 Novembre 1997, ha ricostruito la costituzione della nuova banda musicale "CittÓ di Ribera" come segue: "assieme ad un gruppo di 12 elementi, ex bandisti di CinÓ tra i quali Piddu Lo Giudice, nacque la nuova banda "CittÓ di Ribera".

 

 La prima uscita la nuova banda la fece nella Pasqua 1973 per volontÓ dello stesso Comitato organizzatore della festa che ci diede anche dei soldi per l'acquisto di alcuni strumenti musicali, come la cassa e i piatti. Ovviamente, non erano dodici gli elementi, ma trentacinque poichÚ avevo reclutato dei musicanti dai paesi vicini.

La 'CittÓ di Ribera' era formata da 32 elementi, la cui etÓ era compresa tra i 16 e i 60 anni.

Suonava, oltre che a Ribera, anche in diverse cittÓ della Sicilia: ogni anno era ad Agrigento per il Venerdý Santo e per 8 anni ha partecipato al Carnevale di Termini Imerese insieme al proprio gruppo di majorettes. diventandone punto di riferimento".

 

Negli anni ottanta il Maestro Enzo CinÓ si era giÓ ritirato dalla sua attivitÓ musicale, a Ribera nel mentre si erano formate altre due bande musicali dirette rispettivamente dai Maestri di Musica Schillaci e Cappello, per cui in quel periodo operavano a Ribera tre distinte bande musicali dirette dai Maestri Caramazza, Cappello e Schillaci, in concorrenza tra loro nell'accaparrarsi i diversi servizi musicali.

Negli anni novanta, l'Amministrazione Comunale di sinistra del Sindaco Giuseppe Di Salvo, prendendo atto delle tre bande musicali, su proposta dell'Assessore Giuseppe Smeraglia, anche lui professionista della musica, propose di unificare le direzioni delle tre bande in un unico complesso musicale composto da circa 80 elementi.

Nonostante i buoni propositi, la mastodontica banda non ebbe continuitÓ, anche per l'avvenuto trasferimento del Maestro Schillaci a Rimini e del Maestro Paolo Miceli nella CittÓ di Caltanissetta, dove attualmente insegna.

 

A questi prestigiosi musicisti va aggiunto il riberese Maestro Ignazio Virzý, direttore della banda musicale nella vicina Cianciana. Oggi a Ribera esiste solamente la banda musicale diretta dal maestro Salvatore Caramazza, il quale mi ha spiegato che per mancanza di allievi attualmente a Ribera non esiste nessuna scuola per la formazione di suonatori. Fortunatamente, sin dal 1991 opera a Ribera l'istituto Musicale Provinciale "Arturo Toscanini" inizialmente diretto dal M. Domenico Mannella, con locali ubicati inizialmente nel Corso Margherita (ex casa Campello). Dal 2001 l'istituto diretto dai Maestro Montesano e stato trasferito nella via Roma.

L'Istituto Ŕ oggi pareggiato ai Conservatori di Musica di Stato, ad ogni anno accademico decine di alunni meritevoli conseguono il diploma. Esso, per le alte professionalitÓ che vi operano, Ŕ un ricco patrimonio culturale, sociale ed economico che non pu˛ e non deve essere ignorato dagli amministratori locali e provinciali.

Queste mie personali valutazioni sono avvalorate dai tanti successi, giÓ ottenuti, nel corso di diverse esibizioni da parte degli allievi divenuti ottimi professionisti.

A questo fine ritengo sia auspicabile che nel prossimo programma dell'estate riberese, venga prevista anche la realizzazione di una serie di concerti musicali da svolgersi dentro la Villa Comunale.

Per tali spettacoli dovrebbero essere coinvolti sia gli ex che gli attuali allievi, nonchÚ i docenti dell'istituto "A. Toscanini", unitamente ad altre professionalitÓ musicali operanti dentro e fuori╗;,  del nostro territorio.

Ci˛ dovrebbe servire sia per allietare gradevolmente l'intera popolazione sia per contribuire ad elevare il gusto  musicale e culturale

di cui abbiamo tanto di bisogno.

 

 

ALBUM DELLE BANDE di ribera

 

   

 

 

    

 

    

 

 

    

 

    

 

 

   

 

   

 

 

 

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